I Geometri chiedono le visure catastali gratuite per i tecnici abilitati

Con l’entrata in vigore lo scorso 1° ottobre 2012 delle nuove tariffe per l’aggiornamento dei dati catastali (leggi anche Tributi catastali, dal 1° ottobre 2012 si cambia), il Consiglio nazionale dei geometri chiede al Governo di consentire ai tecnici abilitati alla presentazione degli atti tecnici di aggiornamento catastale di poter accedere “gratuitamente ed in esenzione da tributi” ai servizi di visura catastale gestiti dall’Agenzia del Territorio.

 

“I geometri liberi professionisti”, si legge nella richiesta di integrazione dell’art. 6 della legge 44/2012 proposta dal CNG “sono coloro che eseguono costantemente per conto dei cittadini proprietari gli atti di aggiornamento catastale”. Con i nuovi tributi per eseguire l’aggiornamento, fanno notare i geometri, i costi sono particolarmente onerosi. “basti pensare”, continua il CNG, “che una semplice introduzione in mappa di un fabbricato ha un costo minimo di 109 euro”, che può salire anche a 200 se l’atto viene abbinato a frazionamenti con più particelle.

 

E ancora, tra gli altri aggiustamenti, dal 1° ottobre i tributi per accatastare nelle categorie “D” ed “E” sono di 100 euro per ogni unità immobiliare che si accatasta.

 

“Immediatamente dopo l’avvenuto aggiornamento”, fa notare la categoria dei geometri, “i tecnici autori dell’aggiornamento, in applicazione della norma, sono costretti a pagare i diritti per ottenere la visura del loro lavoro che essi stessi hanno effettuato”. L’operazione viene fatta nell’interesse del proprio cliente e dell’amministrazione catastale.

 

“Visto che il privato cittadino può ottenere la visura del proprio immobile gratuitamente”, ragionano i geometri, non si vede il motivo per cui anche i tecnici liberi professionisti che eseguono e trasmettono per via telematica gli aggiornamenti catastali non lo possano usufruire di questo servizio in maniera gratuita.

 

Il CNG dunque conclude chiedendo che venga integrato l’art. 6 della legge 44/2012 con l’aggiunta di un comma 5-quater bis di questo tenore: “L’accesso ai servizi di consultazione della banca dati catastale gestita dall’Agenzia del Territorio avviene gratuitamente ed in esenzione da tributi se viene richiesto dai soggetti abilitati alla presentazione telematica degli atti tecnici di aggiornamento catastale”.

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