Ici: via ai pagamenti per la seconda rata

Dal 1° dicembre al 16 dicembre – salvo differenti termini stabiliti dai comuni – deve essere effettuato il versamento della seconda rata dell’imposta comunale sugli immobili dovuta per il 2008. 

L’articolo 3 del d.lgs. 504/1992 prevede che siano obbligati al pagamento dell’Ici i seguenti soggetti: il proprietario; il titolare del diritto reale di usufrutto, uso o abitazione; il titolare del diritto di superficie o enfiteusi; il locatario finanziario; il concessionario di aree demaniali. L’imposta è dovuta da questi soggetti per anni solari proporzionalmente alla quota di possesso dell’immobile e in relazione ai mesi dell’anno per i quali il bene è stato posseduto. Se il possesso si è protratto per almeno quindici giorni, il mese è computato per intero.
A partire dal versamento della prima rata dell’Ici del 2008, invece, l’imposta non è più dovuta per gli immobili adibiti ad abitazione principale diversi da quelli di categoria catastale A/1, A/8 e A/9.

Il versamento dell’imposta è previsto in 2 rate: la prima doveva essere pagata entro il 16 giugno scorso ed era pari al 50% dell’imposta dovuta calcolata sulla base di aliquote e detrazioni del 2008; entro il 16 dicembre deve essere pagata la seconda rata, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla base di aliquote e detrazioni stabilite per il 2007 (era possibile anche scegliere di versare l’imposta per tutto l’anno in unica soluzione, entro il 16 giugno, in questo caso applicando aliquote e detrazioni valide per il 2008).
In caso di mancato versamento entro il 16 dicembre, è possibile – se si paga entro il 15 gennaio 2009 – applicare la sanzione ridotta pari al 3,75% dell’imposta dovuta (la sanzione ordinaria è del 30%), più gli interessi del 2,5% annuo. Se si paga entro un anno, si applica invece la sanzione del 6%. Trascorso un anno, il “ravvedimento” non è più possibile e la sanzione è pari al 30%.

L’Ici deve essere corrisposta mediante versamento diretto agli agenti della riscossione nella cui circoscrizione è compreso il Comune, al concessionario al quale è stato affidato l’incarico o su apposito conto corrente postale intestato alla tesoreria, a seconda delle scelte fatte dall’ente. Altra possibilità è quella di versare l’imposta con il modello F24. Questa modalità è prevista dalla legge e il Comune non può impedire che il contribuente se ne avvalga.
Il pagamento, infine, può essere fatto anche tramite servizio telematico gestito da Poste Italiane. Il contribuente che utilizzi questo servizio riceverà la conferma dell’avvenuta operazione. Per completare la documentazione, gli verrà inviata l’immagine virtuale del bollettino

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