Immobili-fantasma: 570.000 nuove identificazioni nell’ultimo anno

La direttrice dell’Agenzia del territorio, Gabriella Alemanno, ha presentato i risultati dell’attività di identificazione degli “immobili-fantasma”, cioè di quei fabbricati che non risultano dichiarati al Catasto, ma che sorgono su tutto il territorio nazionale. L’analisi, condotta nel 2009 su 24 province (il 25% della penisola), ha portato all’individuazione di 570.000 fabbricati. Questi si aggiungono al milione e mezzo di immobili-fantasma già identificati nel precedente biennio.

LA METODOLOGIA
La verifica è iniziata con la sovrapposizione di due fonti di informazione;
• ortofoto digitali alta risoluzione;
• cartografia catastale gestita dall’Agenzia.
Successivamente sono state eseguite ulteriori verifiche negli archivi censuari, che hanno consentito l’individuazione delle particelle del Catasto terreni sulle quali sono risultati presenti immobili non dichiarati al Catasto.
 
192 MILIONI DI RENDITA IN DUE ANNI
L’accertamento è stato avviato nel 2008 ed è tuttora in corso. L’indagine è stata completata per circa il 30% delle particelle e ha portato all’accatastamento di oltre 270.000 unità immobiliari, a cui corrisponde un incremento di rendita catastale di 145 milioni di euro.
A questo risultato si aggiungono 147.000 unità immobiliari scoperte in seguito ad adempimenti spontanei: nelle casse dell’Agenzia sono così entrati altri 47 milioni di euro di rendita catastale.

TIPOLOGIE DI IMMOBILI
Gli immobili accatastati sono prevalentemente:
• abitazioni (33%);
• magazzini o garage (51%).

Fonte:
Agenzia del territorio

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