Immobili strumentali per i professionisti e trattamento fiscale

Recentemente l’Agenzia delle entrate ha pubblicato una risoluzione (n. 13/E del 2 marzo 2010) per rispondere a un quesito posto da un libero professionista in merito alla cessione di beni immobili a uso strumentale per l’esercizio della attività, chiarendo la situazione del trattamento fiscale degli stessi, dopo le modifiche apportate dalla Manovra estiva 2006 e dalla Finanziaria 2007.

Nel quesito posto dal professionista si precisa che l’immobile (cat. A/10), acquistato a titolo personale come soggetto “non titolare di partita Iva”, viene utilizzato per l’esercizio della propria attività.
Nella sua istanza, il professionista istante chiede se può effettuare la cessione dell’immobile a una società di leasinged attuare il successivo riacquisto dello stesso come titolare di partita Iva”, mantenendo la destinazione esclusiva dell’immobile all’esercizio dell’attività professionale.

Rimandando alla lettura della risoluzione, l’Agenzia ha precisato che le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalla cessione di immobili strumentali acquistati dal professionista a partire dal 1° gennaio 2007 sono rispettivamente tassabili/deducibili, mentre i canoni di leasing relativi a contratti stipulati a partire dal 1° gennaio 2010 non sono più deducibili. Infine, la rendita catastale relativa a immobili strumentali in leasing non è più deducibile se il contratto di leasing è stato stipulato a partire dal 1° gennaio 2010.

Agenzia delle entrate, risoluzione 13/E del 2 marzo 2010

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