Impianti di riscaldamento radianti a battiscopa

Il battiscopa è normalmente un semplice complemento d’arredo, ma grazie all’innovazione tecnologica può anche portare il calore nei punti più freddi di un ambiente. È questo il concetto alla base dei sistemi di riscaldamento a battiscopa, che oggi rappresentano una consolidata alternativa alle tecniche di riscaldamento tradizionali. L’impianto di distribuzione del calore è situato direttamente all’interno dei battiscopa che corrono lungo le pareti, in modo da ottenere una distribuzione ed una tipologia di calore estremamente confortevole. Inoltre il battiscopa radiante è un sistema ecologico, riconosciuto nella bioedilizia, che  consente un considerevole risparmio energetico e costituisce anche un importante taglio termico che può risolvere vari problemi relativi all’umidità di risalita.

I sistemi di riscaldamento a battiscopa sono costituiti da tubazioni in rame dotate di lamelle metalliche, che svolgono la funzione di scambiatori termici, trasferendo il calore del fluido vettore (acqua calda) alle pareti fredde per irraggiamento. Il riscaldamento a battiscopa segue infatti il principio fisico dell’irraggiamento solare per una percentuale dell’80-85%: il calore emesso non scalda direttamente l’aria, ma viene assorbito a partire dalla base dalle pareti, che lo restituiscono uniformemente per inerzia termica.

Le murature riescono così a cedere in maniera graduale il calore radiante nell’ambiente, riscaldandolo e creando un efficace “avvolgimento termico” omogeneo in tutta la stanza, dal pavimento al soffitto, senza stratificazioni. Si ottiene così un’utile barriera al freddo e all’umidità ed allo stesso tempo una piacevole sensazione di benessere, dato che il calore trasmesso per irraggiamento viene assorbito più velocemente dal corpo umano.

Gli impianti di riscaldamento radianti a battiscopa hanno anche molteplici vantaggi progettuali: liberano lo spazio interno dagli ingombranti termosifoni e sono estremamente adatti per la ristrutturazione di edifici di valore storico con vincoli architettonici, proponendo la possibilità di una personalizzazione materica e cromatica del rivestimento di protezione. Il particolare principio della distribuzione del calore, il basso contenuto di acqua circolante nell’impianto (8 litri di acqua per riscaldare 100 mq) e la versatilità di alimentazione (solare termico, legna, pompe di calore, geotermico, metano), consentono inoltre un considerevole risparmio energetico. La temperatura dell’ambiente può essere regolata a 3°C in meno rispetto ai sistemi tradizionali   e non si hanno accumuli di calore al soffitto, consentendo una riduzione dei consumi del 30%.

Questa tipologia di sistema radiante è facilmente installabile alla base delle pareti o in opportune trincee grigliate ricavate nella pavimentazione, molto efficaci nel caso di ampie superfici vetrate a tutta altezza. Grazie all’ingombro ridotto non occorrono complesse opere murarie per il montaggio ed è garantita nel contempo una rapida ispezionabilità e manutenzione. Inoltre hanno il notevole pregio di funzionare a tutte le temperature: se infatti la fonte di energia è una caldaia tradizionale a metano è buona norma progettare l’impianto perché lavori sempre ad una temperatura di mandata di 60°C, mentre, se viene utilizzata una pompa di calore od i pannelli solari, il dimensionamento avverrà con temperatura di mandata attorno ai 40°C, con il conseguente aumento della quantità di battiscopa necessario e quindi del costo dell’impianto.

Attenzione, è utile ricordare che i sistemi misti non sono possibili se non appositamente progettati: non è possibile sostituire in un ambiente il battiscopa radiante con un termosifone, poiché sono sistemi che lavorano a temperature e con principi fisici differenti, anche se esistono particolari accorgimenti tecnici che rendono possibile l’abbinamento.

Articolo di Andrea Cantini e Massimiliano Bertoni

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