IMU imbullonati: ecco come funzionerà dopo la Manovra 2016

IMU imbullonati: ecco come funzionerà dopo la Manovra 2016

L’IMU sugli imbullonati sarà un ricordo. O meglio: a partire da quest’anno, per effetto della Manovra finanziaria 2016 (art. 1, comma 21 e seguenti), sarà consentita la rideterminazione della rendita catastale di alcune specifiche categorie di immobili, potendo in tal modo scomputare dal valore della rendita quello rappresentato dagli impianti e dai macchinari “fissi”, i c.d. imbullonati, appunto.

La conseguenza? Ai fini del pagamento dell’IMU per tali fabbricati si avrà uno sconto, purché gli atti di aggiornamento catastale tramite procedura DOCFA siano depositati entro il prossimo 15 giugno. In tal caso, infatti, l’alleggerimento dell’IMU su tali fabbricati potrà essere applicato fin dalla prima rata, in quanto gli effetti dell’aggiornamento si intenderanno efficaci dal 1° gennaio 2016.

Si tratta, come hanno dichiarato i vertici del CNGeGL, di una delle tre misure più positive contenute nella Legge di Stabilità 2016.

Ma cerchiamo di andare più in dettaglio e spieghiamo sinteticamente punti fermi e dubbi di questa misura denominata “IMU imbullonati”. Anzitutto, la Manovra 2016 è andata a modificare (non abrogare) la norma contenuta nella legge n. 190 del 2014 (la Legge di Stabilità 2015) e, precisamente, all’art. 1 comma 244. Cosa stabiliva tale comma? In sostanza disponeva che la determinazione della rendita catastale degli edifici a destinazione speciale e particolare va effettuata tramite “stima diretta” (le istruzioni su come fare tale stima si trovano nella circolare n. 6 del 30 novembre 2012 dell’Agenzia del Territorio, oggi inglobata nell’Agenzia delle Entrate). Tra le indicazioni c’è anche quella secondo la quale nella determinazione della rendita vanno considerati gli impianti che contribuiscono all’attività produttiva di impresa. In altre parole, ancora più semplici, si dice che la rendita catastale di un fabbricato a destinazione speciale e particolare comprende anche il valore degli impianti fissi presenti al suo interno.

Con la nuova finanziaria 2016, invece, si specifica che, almeno ai fini IMU, alla rendita catastale così calcolata (valore dei muri più suolo più quella degli impianti) va scorporato il valore degli impianti imbullonati.

Quali sono gli edifici influenzati da tale misura? La Manovra finanziaria 2016 indica gli immobili ricadenti nelle categorie catastali D ed E. Poi, però, nella relazione di accompagnamento alla legge vengono citate soltanto le categorie D/1 e D/7. Non è chiaro pertanto, se siano solo queste a essere incluse nella misura di legge o siano state citate come esempio.

Un ultimo dubbio, assai importante, riguarda il caso degli impianti fotovoltaici su capannoni e opifici. Le norme stabiliscono che tali impianti determinano un incremento della rendita catastale se aumentano il valore del fabbricato di oltre il 15%. Ai fini IMU, per considerarli impianti imbullonati (e quindi scorporarli dalla rendita catastale alla base della determinazione della base imponibile) occorrerà valutare se i pannelli sono “funzionali” al processo produttivo o meno.

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