In Toscana prestiti facili per tirocinanti e giovani professionisti

La Regione Toscana sostiene i giovani professionisti e tirocinanti, anche se sprovvisti di garanzie e di progetti particolari: basterà un’autocertificazione, in cui dichiarare di essere professionista o tirocinante, e una semplice domanda in banca. Nell’arco di un mese le dichiarazioni verranno verificato dall’agenzia regionale Artea e il prestito sarà concesso: fino a 3.000 euro per i tirocinanti con non più di 30 anni, fino a 9.000 euro per i professionisti con non più di 40 anni interessati a creare uno studio, anche on-line e associato.  I finanziamenti saranno a tasso fisso e potranno essere restituiti in cinque anni, a condizioni di tutto vantaggio.

Si tratta del primo progetto del genere in Italia, un’iniziativa nata da un accordo tra la Regione Toscana e 14 banche del territorio, in rappresentanza di una quarantina di istituti di credito diversi. Un numero, in ogni caso, destinato a crescere. Per garantire i prestiti, in un periodo di stretta creditizia, la regione ha predisposto un fondo da un milione di euro, che per effetto di un moltiplicatore tecnico permetterà di dare prestiti ad oltre mille professionisti. Le banche, da parte loro, hanno offerto sconti sui tassi massimi applicati.
“Si tratta di un altro modo per combattere ed affrontare la crisi economica in atto”, ha sottolineato Agostino Fragai, assessore regionale alle riforme con delega alle professioni. “Ma è anche uno strumento per cercare di facilitare la mobilità sociale: perché se per il figlio di un professionista è più facile mettere su uno studio, non altrettanto si può dire del figlio di un operaio o di un artigiano. E la società toscana e italiana, spesso troppo ingessata, ha bisogno invece di una maggiore dinamicità”.

SPREAD DAL 1,25 AL 3%
I tassi sui prestiti varieranno da banca a banca. Ciascun istituto ha proposto infatti condizioni diverse. Mediamente spread e tassi risultano comunque dimezzati rispetto a quelli di mercato e un giovane professionista o un tirocinante toscano avrà un con interessi medi tra il 4 e il 5,75%. Senza alcuna spesa di istruttoria e con la possibilità di estinguere anticipatamente il finanziamento senza penale.
Le offerte più basse sono quelle della Banca Cassa di risparmio di Volterra e della Cariprato – Cassa di risparmio di Prato: 1,25% di spread massimo come margine di guadagno dell’istituto. Sommato all’indice Eurirs che si usa per i prestiti a tasso fisso ed è variabile quotidianamente, questo dato porterà a un finanziamento al 4%. Il Monte dei Paschi di Siena, la Banca di credito cooperativo di Cambiano, la Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, la Cassa di risparmio di Firenze e la Cassa di risparmio della Spezia applicheranno al massimo uno spread dell’1,50% e a oggi, quindi, un tasso del 4,25%.
Di poco più alti gli altri tassi: 1,75% di spread per la Cassa di risparmio di Lucca, Pisa e Livorno; 2% per Banca Federico del Vecchio e Banca Etruria; non più del 2,5% per la Cassa di risparmio di San Miniato e per le banche di credito cooperativo, una trentina di diversi istituti diffusi sul territorio toscano, ciascuno libero di abbassare i tassi a proprio piacimento. Del 3% infine gli spread della Cassa di risparmio di Carrara e della Banca Monte di Lucca.

LA PROCEDURA
L’autocertificazione si presenta in banca, a uno degli istituti che hanno deciso di aderire all’accordo. La banca la raccoglie, insieme agli altri documenti che riterrà necessari per il prestito, e invia il tutto ad Artea, l’agenzia che gestirà il fondo da un milione di euro messo a disposizione dalla Regione Toscana. Sarà Artea a verificare, entro un mese al massimo, se il professionista ha tutte le caratteristiche per poter usufruire del sostegno.
Dopodiché, nel caso di riscontro positivo, rilascerà alla banca la garanzia e l’istituto potrà erogare il prestito.

I BENEFICIARI
Per ottenere il prestito, occorre essere un tirocinante con non più di 30 anni, appena uscito dalla
scuola o dall’università e alle prese con la pratica d’ufficio. Oppure un professionista con un’età massima di 40 anni.
Nel caso dei tirocinanti il prestito va utilizzato per l’acquisto di strumenti informatici: per acquistare un computer, accessori o la licenza di un programma. Nel caso dei giovani professionisti, invece, servirà per aprire uno studio. Sono ammessi anche gli studi on-line e gli studi associati. In questo caso, il prestito può essere richiesto da ciascun socio.
Potranno beneficiare dell’aiuto non solo i professionisti iscritti ad ordini o collegi professionali, ma anche quelli che fanno capo ad associazioni o fondazioni riconosciute (l’elenco di queste associazioni sarà trasmesso dalla Regione ad Artea).

MASSIMALI E RATE
Massimali: 3.000 euro in cinque anni per i professionisti, 9.000 in cinque anni per i professionisti. Importi e durata possono essere anche inferiori.
Nel caso di un prestito da 3.000 euro in cinque anni si pagheranno, a seconda dell’istituto scelto, da 230 a 460 euro di interessi, con rate mensili da 54 a 58 euro. Per un prestito da 9.000 euro gli interessi, sempre in cinque anni, oscilleranno tra 700 e 1400 euro, con rate mensili tra 160 e 175 euro.

TEMPISTICHE
Per la fine di giugno al massimo potranno essere erogate le prime garanzie. Entro un mese i giovani professionisti potranno dunque recarsi in banca.

Per approfondimenti:
www.regione.toscana.it

Fonte:
www.toscana-notizie.it

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