Isolamento termoacustico. La lana di vetro per l’edilizia sostenibile

Valutazioni scientifiche sulle lane di vetro alla luce dell’ evoluzione normativa, questo il titolo del convegno che si è tenuto oggi a Roma presso il Centro nazionale delle ricerche e che ha fatto il punto sulle caratteristiche tecniche e ambientali di questo materiale per l’isolamento termico  ed acustico degli edifici.

Partendo dal presupposto che l’energia risparmiata è quella non consumata e che sono oltre 250 i milioni di euro sprecati ogni anno in Europa a causa della scarsa coibentazione degli edifici, durante il convegno si è puntato il dito sulla situazione italiana. Nel nostro paese, infatti, il fabbisogno energetico medio per un edificio di 200 KWh/mq l’anno, contro i 130 della Germania e i 60 della Svezia.

Isolare con la lana di vetro. Sviluppi e prospettive
La lana di vetro, materiale realizzato con circa l’80% di vetri riciclato, ha subito negli anni una evoluzione normativa dal punto di vista della tutela della salute. L’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro, ha infatti inserito la lana di vetro nel gruppo 3 – agenti non classificabili riguardo alla cancerogenicità per l’ uomo.
Si è ovviamente parlato anche delle caratteristiche tecniche di questo materiale. Nel corso della discussione si è affermato che è ecocompatibile, sicuro in caso di incendio, resistente all’acqua e all’umidità, inalterabile nel tempo e dotato di ottime caratteristiche di isolamento, sia termico sia acustico.

Risparmio energetico e edilizia sostenibile
La lana di vetro è un ottimo isolante, grazie al suo basso valore di conducibilità termica, che permette una funzione di controllo microclimatico ed è, per le sue caratteristiche, particolarmente adatto al clima mediterraneo.
Ha inoltre una qualità in più: la quantità di energia necessaria a produrla è nettamente inferiore, in un rapporto anche di 1 a 3, di quella richiesta da altri materiali isolanti. Le prestazioni energetiche degli edifici sono regolate da una direttiva europea (Energy Performance of building Directive EPDB) che richiede agli stati una certificazione energetica. Questa direttiva ha già avuto una revisione in sede Ue e dal 2012 dovrà essere recepita anche in Italia..

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