L’antica arte del rivestimento in Tadelakt rivive in un corso a Torino

Una tecnica molto antica originaria del Marocco per l’impermeabilizzazione delle cisterne adibite alla conservazione dell’acqua potabile è il Tadelakt. Successivamente, grazie alle sue caratteristiche di impermeabilità (paragonabili, se non superiori, a quelle delle malte a base di cocciopesto sfruttate dai Romani per la realizzazione di acquedotti, cisterne e termae) l’impiego del Tadelakt si è esteso anche alla realizzazione di rivestimenti di ambienti caratterizzati dalla presenza di una forte e costante umidità, come le fontane e gli hammam.

 

Oggi, grazie all’iniziativa della Rete Solare per l’Autocostruzione, la tecnica del Tadelakt può essere riscoperta e riutilizzata da quanti lo desiderano, siano essi artigiani, professionisti o semplici cittadini interessati in possesso di buone capacità manuali. Infatti a Torino, nelle giornate dal 7 al 9 settembre 2012 si svolgerà un corso di Tadelakt, che ha ottenuto il patrocinio del Forum italiano calce. Il laboratorio avrà un taglio eminentemente pratico, consistente nella realizzazione di una finitura in Tadelakt in un bagno. Durante il laboratorio si partirà dalla preparazione dell’intonaco, la sua applicazione, la levigatura ed infine la finitura per l’impermeabilizzazione.

 

La materia che rende unica il Tadelakt è il particolare tipo di calce debolmente idraulica, prodotta nelle vicinanze di Marrakech da artigiani berberi che si tramandano di generazione in generazione i segreti della selezione della materia prima e della cottura. Il termine Tadelakt deriva dall’arabo “dellek”, cioè “impastare, schiacciare” a testimoniare il fatto che solo attraverso un’attenta lavorazione della calce, impastata con acqua senza alcuna altra aggiunta, applicata in uno solo strato e successivamente schiacciata, levigata e lucidata con l’ausilio di sapone nero, si ottengono superfici impermeabili e di grande effetto estetico, che rendono unico il Tadelakt.

 

La sua composizione naturale lo rende un materiale ideale per la bioarchitettura, oltre ad avere proprietà battericide e fungicide.  Per ulteriori informazioni si invita a visitare il sito per l’Autocostruzione Solare dove vengono fornite tutti gli approfondimenti relativi al corso.

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