L’indennità di trasferta in edilizia, alcune precisazioni

Con la nota n. 8287/2008 il Ministero del lavoro ha fornito precisazioni sulla corretta interpretazione della disciplina contributiva e fiscale della trasferta per il settore edile.

Per le trasferte all’interno dell’ambito comunale, il ministero ha confermato che l’indennità e i rimborsi-spese concorrono a formare reddito per la totalità del loro ammontare, con la sola eccezione del rimborso delle spese di trasporto documentate dai vettori. Diverso il caso dei trasfertisti abituali, senza una sede di lavoro predeterminata. Per questi, l’indennità concorre a formare reddito solo nella misura del 50%.

Il ministero ha ribadito inoltro che l’indennità si considera assoggettata alla disciplina dell’articolo 51, comma 5, a patto che si verifichino le seguenti tre condizioni.
1. Occasionalità o temporaneità della trasferta.
2. Indennità erogata in funzione di ogni singola missione.
3. Definizione di una sede di lavoro predeterminata nel contratto individuale di lavoro e nella dichiarazione di assunzione.
Se si verificano queste condizioni, l’indennità di trasferta non concorre a formare reddito entro il limite di franchigia di 46,48 euro al giorno per le trasferte in Italia, e di 77,47 euro al giorno per quelle all’estero.

Fonte:
www.ance.it

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