L’industria del legno si incontra a Rimini

Da mercoledì 11 a sabato 14 marzo Rimini Fiera organizza la prima edizione di Technodomus, salone biennale delle tecnologie per la lavorazione del legno e componenti per l’edilizia. La manifestazione si articola su sei padiglioni (circa 25.000 metri quadrati di spazio) e ospita 140 aziende, con un obiettivo ben individuato: rivolgersi all’intera filiera del legno, con un’attenzione particolare ai moderni impieghi nel settore edilizio, nell’architettura ecosostenibile e in tutto il vasto comparto del mobile.
Technodomus si propone quindi come una ribalta per la tecnologia applicata alla lavorazione del legno e si rivolge a un target composto da serramentisti, mobilieri, distributori, artigiani, carpentieri e progettisti. Un appuntamento importante che si presenta anche come un’occasione per riflettere sul momento “controverso” del settore. Con 300 aziende produttrici, 12.000 addetti e un fatturato annuo che sfiora i 2 miliardi di euro, l’industria italiana della macchine per la lavorazione del legno è seconda al mondo solo a quella tedesca e: oggi in Italia si produce oltre il 20% della macchine e dei complementi per la lavorazione del legno a livello mondiale con una quota di export dell’80%. Nell’ultimo decennio il comparto ha mostrato significativi segnali di crescita, ma anche il comparto legno-arredo sta risentendo della crisi in atto.
I DATI DELLA FLESSIONE
Secondo i dati di preconsuntivo, il 2008 presenta un calo del fatturato complessivo del 4,5% su base annua per un controvalore di 38 miliardi di euro. L’andamento negativo è determinato in modo particolare dalla flessione della domanda interva in calo del 6,3% a 31,4 miliardi. Le esportazioni sono anch’esse diminuite del 2%, per un totale di 13,4 miliardi di euro, a fronte di una calo significativo delle importazioni del 7,8%.
La crisi del settore riflette la situazione economica generale in flessione a livello globale e non sembra derivare da una perdita di competitività delle imprese. Piuttosto seria però è la situazione del comparto del legno per edilizia (produzione di infissi, serramenti e pavimenti). In questo campo, i produttori risentono dell’andamento dell’industria delle costruzioni che, dopo un ciclo favorevole durato per diversi anni, è in forte rallentamento. Il fatturato in base ai dati di preconsuntivo del 2008 è di 8,14 miliardi, in calo del 4,6% rispetto al 2007. Sul risultato ha pesato essenzialmente la flessione della domanda interna (-5%) mentre le esportazioni, seppur assai contenute sia in termini di volumi che di valore, sono aumentate del 4,1% per un controvalore di 493 milioni.
Il comparto vede attive circa 33.000 imprese di piccole e medie dimensioni (il 99% ha meno di 20 dipendenti) e occupa quasi 100.000 addetti. La speranza è che la crisi in corso non colpisca questo comparto, importante per numero di dipendenti ma fortemente frammentato.
Fonti: Acimall, Federlegno/Arredo-Edilegno

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