La detrazione del 36% sulle ristrutturazioni resiste ai tagli

La Finanziaria 2010 comporterà spese per 8,9 miliardi di euro: questo è quanto stabilito dal maxiemendamento (250 commi) approvato dalla maggioranza in Commissione bilancio della Camera. Riportiamo le misure di maggior interesse per professionisti e imprese edili.

DETRAZIONE DEL 36%
È prorogata sino al 2012 la detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, e “in favore di acquirenti o intestatari di immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione o da cooperative edilizie”.
• Le agevolazioni spettano anche per le spese sostenute, nel 2012, purché i lavori siano eseguiti entro il 31 dicembre 2012.
• L’alienazione e l’assegnazione dell’immobile devono avvenire entro il 30 giugno 2013.

RECUPERO EDILIZIO: IVA AL 10% DAL 2012
Nel maggio del 2009 l’Ue ha consentito a tutti gli Stati membri l’introduzione di un’aliquota Iva ridotta per le prestazioni nel settore edile. Per quanto riguarda l’Italia dal 2012 sarà a regime l’agevolazione che consente l’applicazione dell’aliquota ridotta Iva al 10% sui lavori di recupero del patrimonio edilizio realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata.

SCUOLE: MESSA IN SICUREZZA E ADEGUAMENTO ANTISISMICO
Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della Finanziaria devono essere individuati gli interventi immediatamente realizzabili fino a un importo complessivo di 300 milioni euro, con la relativa ripartizione tra gli enti territoriali interessati.

EDILIZIA CARCERARIA
Sono stanziati 500 milioni di euro per la creazione di nuove infrastrutture e per l’aumento della capienza delle infrastrutture esistenti (legge 14/2009).
All’approvazione degli interventi inseriti nel programma di edilizia provvederà il Cipe, integrato dal presidente della regione e dal sindaco del comune interessati all’intervento. La delibera del Cipe sostituisce ogni diverso provvedimento autorizzatorio previsto dalla normativa vigente e determina la variazione urbanistica e il mutamento della destinazione d’uso dell’immobile.

LEGGE OBIETTIVO
Per le infrastrutture nazionali non sarà più necessario approvare l’intero progetto definitivo ma il Cipe potrà dare l’ok ai singoli lotti costruttivi; autorizzando il primo lotto, il Cipe si impegna a finanziare l’intera opera. La novità varrà per i progetti di importo superiore a 2 miliardi di euro, con tempi di realizzazione superiori a quattro anni e non suddivisibili in lotti di importo inferiore a un miliardo di euro.

Fonte:
Aniem

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