La nuova figura dell’amministratore dopo la Riforma del Condominio

Molti geometri svolgono l’attività di amministratore di condominio, che è diventata da tempo un importante ambito di attività per la categoria (leggi anche Geometra amministratore di condominio: ecco le linee guida). La Riforma del Condominio, recentemente approvata e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, riforma in maniera profonda la figura dell’amministratore di condominio che, nel corso degli anni, ha visto aumentare in maniera esponenziale, attività e responsabilità.

 

Nello specifico, la Riforma del Condominio appena approvata dedica gli articoli 9 e 10 (che a loro volta modificano gli artt. 1129 e 1130 del codice civile) alla figura dell’amministratore: nuovi obblighi, attribuzioni, modalità di nomina e revoca. Pare opportuno, allora, fare un breve riassunto su questo ruolo post Riforma del Condominio, rimandando al volume La Riforma del Condominio di Luigi Grimaldi, appena pubblicato per i tipi Maggioli Editore.

 

1. La nomina di un amministratore di condominio viene fatta dall’autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell’amministratore dimissionario, quando i condomini sono più di quattro e non c’è accordo sulla designazione.

 

2. All’atto della nomina, l’amministratore deve presentare ai condomini una polizza individuale di responsabilità civile per gli atti compiuti nell’esercizio del mandato i cui oneri sono posti a carico dei condomini.

 

3. L’amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio; ciascun condomino può accedervi per prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica.

 

4. L’incarico di amministratore di condominio ha durata di due anni e si intende rinnovato per eguale durata. La revoca dell’amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall’assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio.

 

5. L’amministratore, all’atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo, deve specificare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa, l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta. L’amministratore non ha diritto a compensi ulteriori salvo diversa deliberazione dell’assemblea che ne ha deliberato la nomina.

 

Le attribuzioni dell’amministratore dopo la riforma del condominio
In base al nuovo art. 1130 c.c. sostituito integralmente dall’art. 10 della Riforma del Condominio, l’amministratore deve:

 

1. eseguire le deliberazioni dell’assemblea, convocarla annualmente per l’approvazione del rendiconto condominiale e curare l’osservanza del regolamento di condominio;

 

2. disciplinare l’uso delle cose comuni e la fruizione dei servizi nell’interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a ciascuno dei condomini;

 

3. riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio e per l’esercizio dei servizi comuni;

 

4. compiere gli atti conservativi relativi alle parti comuni dell’edificio;

 

5. eseguire gli adempimenti fiscali;

 

6. curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza. Ogni variazione dei dati deve essere comunicata all’amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L’amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l’amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili;

 

7. curare la tenuta del registro dei verbali delle assemblee, del registro di nomina e revoca dell’amministratore e del registro di contabilità;

 

8. conservare tutta la documentazione inerente alla propria gestione riferibile sia al rapporto con i condomini sia allo stato tecnico‐amministrativo dell’edificio e del condominio;

 

9. fornire al condomino che ne faccia richiesta attestazione relativa allo stato dei pagamenti degli oneri condominiali e delle eventuali liti in corso;

 

10. redigere il rendiconto condominiale annuale della gestione e convocare l’assemblea per la relativa approvazione entro centottanta giorni.

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