Le tasse sulle Casse per sostenere il reddito dei giovani Geometri (e non solo)

Le tasse sulle Casse per sostenere il reddito dei giovani Geometri

I proventi che arrivano nei forzieri del Governo dalla doppia tassazione cui vengono sottoposte le risorse finanziarie delle Casse di previdenza dei professionisti andrebbero utilizzati per realizzare un progetto di sostegno al reddito dei giovani Geometri e dei professionisti under 35. La proposta è stata messa sul tavolo dal numero uno della Confprofessioni, Gaetano Stella, che nei giorni scorsi è stato ricevuto in audizione a Palazzo San Macuto, a Roma, sull’«Indagine conoscitiva sulla gestione del risparmio previdenziale da parte dei Fondi pensione e Casse professionali».

Ad ascoltare le proposte avanzate da Stella i membri della Commissione parlamentare di controllo sulle attività di previdenza degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale.

Ricordiamo che il modello attualmente adottato in Italia sia per i fondi pensione che per gli Enti di Previdenza Privata, individua due diversi momenti in cui avviene la tassazione. Vengono assoggettati a imposizione fiscale sia i rendimenti nel momento in cui vengono realizzati sia le prestazioni nel momento della erogazione.

«Al di là dei principi di equità sociale, l’investimento delle Casse sui giovani iscritti alle rispettive categorie professionali determinerebbe una spinta decisa allo sviluppo del settore professionale (inteso come parte rilevante dell’economia del Paese) e di conseguenza alla crescita del PIL nazionale e di tutta la comunità» ha affermato Stella, sottolineando che gli enti di previdenza privata gestiscono patrimoni stimabili in circa 70 miliardi di euro, di cui buona parte attualmente già investiti in titoli dello Stato.

Cauta la posizione della Confederazione sugli investimenti delle Casse a sostegno dell’economia del Paese. Stella ha messo in guardia contro i rischi dell’incertezza normativa, fiscale e amministrativa che accompagnano gli investimenti pubblici e in infrastrutture e che potrebbero rendere gli investimenti delle Casse ancor più rischiosi di obbligazioni e titoli strutturati, tenuto conto che si tratta di enti di diritto privato».

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