Macchine per movimento terra: ecco le norme di sicurezza da osservare

Prosegue il nostro dossier dedicato alla sicurezza nell’utilizzo delle macchine movimento terra e negli scavi in cantiere. Dopo gli articoli, sempre a cura del geometra Marcello Antoniotti, dedicati ai diversi tipi di macchine e ai rischi di interferenza, oggi ci concentriamo sul tema delle norme di sicurezza generali.

 

Ricordiamo che tutte le informazioni sono state pubblicate in origine sulla rivista Progetto Sicurezza di Maggioli Editore, il bimestrale specializzato sulle tecniche della prevenzione e protezione per amministratori e tecnici dei settori pubblico e privato.

 

Le macchine per movimento terra possono o devono, in alcuni casi, transitare su strade pubbliche e il conducente deve possedere la patente di guida.

Si ritiene che in cantiere, quindi in un’area privata, la patente non sia necessaria. In merito occorre tener presente che in un cantiere vi sono condizioni di rischio talvolta anche maggiori che sulla strada, che vi transitano altri mezzi e persone, che la viabilità e la segnaletica devono essere conformi alle prescrizioni dettate dal codice della strada.

 

In conclusione sarebbe un errore affidare la conduzione di queste macchine a chi non fosse provvisto di patente di guida.

Per ottenere la patente, oltre a dover dimostrare abilità nella guida, si devono possedere determinate doti fisiche e psichiche, dimostrare di essere a conoscenza delle norme di comportamento e del significato della segnaletica, fatti accertati da un medico e da un esaminatore.

 

Al datore di lavoro rimane pur sempre il dovere di assicurarsi che l’operatore sia esperto nella manovra del mezzo per la sua funzione specifica. A evitare, in caso di infortunio, l’accusa di incauto affidamento, oltre al possesso della patente, si devono dare in consegna le macchine in questione solo a coloro che abbiano frequentato un corso di formazione teorico e pratico e in possesso di un attestato.

 

Una macchina per movimento terra può creare danni gravi anche per piccoli guasti non tempestivamente riscontrati.

La manutenzione straordinaria e periodica è compito di tecnici specializzati o del servizio manutentivo del fabbricante, mentre la manutenzione giornaliera deve essere fatta dall’operatore ed è importantissima.

Per causare un incidente può essere sufficiente un tubo flessibile screpolato, un cavo elettrico non fissato, un dado allentato, un pneumatico tagliato, un cingolo in cattive condizioni, un comando che non risponda correttamente.

Inoltre l’operatore deve provvedere ai rifornimenti del carburante e al controllo dei lubrificanti, a sostituire le lampade rotte e a mantenere pulito il mezzo sia all’esterno sia all’interno della cabina.

Pertanto i compiti dell’operatore non si limitano a guidare, scavare, caricare o spianare, ma a lui sono affidate tutte quelle operazioni indispensabili affinché il suo mezzo non diventi pericoloso o, nella migliore delle ipotesi, non si arresti con danno per le attività.

L’operatore deve possedere spirito di responsabilità, di osservazione e non deve mai distrarsi durante il lavoro. Basta infatti una piccola disattenzione per urtare con il mezzo contro un ostacolo, demolire un impalcato, valutare erroneamente una pendenza, strappare un cavo.

 

La formazione dell’operatore deve essere scrupolosa e l’informazione deve essere continua e mirata alle reali operazioni che deve svolgere, anche in relazione alle caratteristiche dell’ambiente entro il quale il mezzo si deve muovere.

Le indicazioni sulla strumentazione di bordo e su qualsiasi altra parte della macchina, ad esempio, la tabella dei carichi massimi ammessi, la funzione dei vari comandi, il valore di pressione dei pneumatici, devono essere mantenute pulite e chiaramente leggibili.

Le parti di appoggio per salire e scendere dalla cabina devono essere pulite e prive di grasso che potrebbe renderle scivolose.

 

Anche i comandi a pedale non devono essere sporchi, specialmente di sostanze grasse, perché il piede del conducente potrebbe scivolare con conseguenze imprevedibili.

Prima di usare il mezzo nell’area dei lavori, si deve verificare che le zone abbiano larghezza sufficiente e che non vi siano strutture orizzontali o linee elettriche aeree troppo basse rispetto all’altezza della macchina e del suo braccio posto in massima estensione. Diversamente, portali sufficientemente arretrati servono per impedire il transito con gli organi lavoratori rialzati.

All’inizio di ogni giornata l’operatore deve verificare il funzionamento corretto di tutti i comandi, degli avvisatori luminosi e acustici e, in particolare, dei freni.

 

Le tubazioni che si flettono sono soggette, più delle altre, a logorarsi; un controllo visivo è in grado di mettere in evidenza eventuali perdite del fluido interno e, in tal caso, si deve provvedere alla loro immediata sostituzione e non a fare riparazioni di fortuna con nastri adesivi.

Lubrificanti e liquidi di raffreddamento devono essere a giusto livello e i tappi ben serrati.

Per nessuna ragione si possono trasportare persone in cabina e tantomeno nelle benne di caricamento.

La verifica della pressione degli pneumatici è essenziale ai fini della stabilità del mezzo e tale controllo o il nuovo gonfiaggio deve essere fatto a macchina scarica, tenendosi a lato dello pneumatico, con tubazione e raccordo adatto e rispettando i valori indicati dal fabbricante.

Il sedile deve essere regolato in modo che l’operatore possa appoggiarsi allo schienale e manovrare comodamente la pedaliera sino a fine corsa.


L’operatore deve far uso della cintura di sicurezza quando è prevista.

Quando la macchina si trova ricoverata in un ambiente chiuso, dopo il suo avviamento deve essere portata all’esterno nel più breve tempo possibile e il locale deve essere ventilato.

 

All’atto del rifornimento di combustibile non si deve permanere in cabina, il motore deve essere spento, gli interruttori elettrici devono essere disinseriti, non si deve fumare, l’eventuale carburante traboccato deve essere assorbito e la zona ripulita.

Per evitare lo scoccare di scintille statiche si devono seguire le istruzioni ricevute, eventualmente effettuando i collegamenti a terra previsti.

Il motore deve essere avviato solo a serbatoio richiuso e con l’estintore di bordo a portata di mano.

 

Aprendo il vano motore vi sono cinghie, pulegge e ventole in movimento, pertanto la necessità di fare operazioni di registrazione con motore acceso deve avvenire con le massime cautele.

Nelle pause si deve sempre inserire il freno di stazionamento e togliere la chiave di avviamento.

Prima di iniziare i lavori l’operatore deve provare tutti i comandi e, in caso riscontrasse qualche difetto, non deve proseguire l’attività, bensì deve avvisare il responsabile di cantiere.

 

Gli specchietti retrovisori devono essere mantenuti puliti e orientabili in modo da permettere la massima visibilità.

I vetri della cabina e i fari non devono essere sporchi o danneggiati, il tergicristallo deve funzionare in modo corretto, le portiere e i finestrini si devono poter bloccare in modo sicuro affinché non si aprano improvvisamente durante le manovre.

I lavori di manutenzione devono essere fatti in piano, in posizione sicuramente stabile e lontana da altre attività, con tutti i comandi disinseriti ed esponendo un chiaro avviso di non avviare la macchina.

Le tubazioni idrauliche si possono rimuovere solo a motore fermo, a pressione scaricata e con gli organi lavorativi posati a terra.

Nel caso gli organi lavoratori siano sostenuti da una pressione idraulica, tali organi devono essere bloccati in maniera veramente sicura prima di iniziare la manutenzione.

 

La pressione dell’olio e dell’aria nei circuiti deve essere scaricata gradualmente, tenendo presente che può permanere a lungo anche a motore spento.

Ciò dicasi anche per i serbatoi dell’olio del liquido di raffreddamento.

 

Prima di rimuovere o rimontare la batteria si devono disinserire tutte le apparecchiature elettriche. Le batterie devono essere ricaricate in un luogo aperto e lontano da fiamme libere. L’aggiunta di acqua distillata per mantenere al giusto livello l’elettrolito deve essere fatta prima di avviare il motore e per il controllo si deve usare una torcia elettrica e mai una fiamma.

 

La stabilità di una macchina dipende dalla benna in uso, dal peso del materiale caricato e dalla pendenza del terreno su cui si opera.

Il braccio allungato in senso laterale, esteso più di quanto necessario o posto in direzione della pendenza e la macchina parallela alla scarpata, riducono molto la stabilità della macchina stessa.

Qualora la macchina dovesse tendere a slittare verso il basso, si devono orientare macchina e carico in direzione della pendenza.

Quando la macchina si sbilancia in avanti si deve subito portare a terra la benna. Nelle fasi di spinta, la benna deve trovarsi parallela al terreno per evitare un impennamento e ribaltamento della macchina.


Durante gli spostamenti la benna deve essere tenuta più bassa possibile. In discesa i carichi devono essere trasportati in retromarcia.


Durante le operazioni di caricamento non si deve passare con la benna sopra zone dove vi siano persone o sopra la cabina dell’autocarro.

Non si deve caricare un autocarro sin tanto che il suo conducente si trovi in cabina. Verificare che gli stabilizzatori delle pale gommate e delle terne appoggino su terreno solido; diversamente si devono disporre sotto i pattini delle tavole o meglio delle larghe piastre metalliche per aumentare la superficie di appoggio.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico