Manovra correttiva 2011. Le Novità Fiscali per i Professionisti: Contribuenti Minimi ed Ex Minimi

Mentre sono in corso alla Camera i lavori di conversione della c.d. Manovra bis, è già legge la c.d. Manovra correttiva 2011 (legge di conversione del d.l. 6 luglio 2011, n. 98 recante Disposizioni Urgenti per la stabilizzazione finanziaria). Nel presente articolo inizieremo a dare seguito alle novità in materia fiscale che maggiormente interessano i professionisti tecnici. Oggetto del presente articolo sono i cambiamenti che riguardano il nuovo regime dei contribuenti minimi e quello degli ex minimi.

Nuovo regime dei contribuenti minimi (art. 27, commi 1 e 2)
A partire dal 1° gennaio 2012, il regime dei contribuenti minimi si applica, per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi, esclusivamente alle persone fisiche:
a. che intraprendono un’attività d’impresa, arte o professione;
b. che l’hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007.

L’imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali è ridotta al 5%. Il regime è applicabile anche oltre il quarto periodo di imposta successivo a quello di inizio dell’attività ma non oltre il periodo di compimento del 35° anno di età. In sostanza, in sede di conversione del decreto, è stato specificato che per i giovani il regime dei minimi potrà essere applicato non solo per il periodo d’imposta e per i quattro successivi, ma anche successivamente, non oltre il periodo d’imposta di compimento del 35 anno di età).

Il beneficio è riconosciuto a condizione che il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti l’inizio dell’attività, attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare e che l’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni.

Infine, qualora sia proseguita un’attività d’impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non deve essere superiore a 30.000 euro.

Dal 1° gennaio 2012 non potranno più beneficiare del regime dei minimi i contribuenti che pur possedendo i requisiti “originali” per applicarlo, cioè quelli introdotti dell’articolo 1, commi 96 e 99, della legge 244/2007 (ricavi/compensi fino a 30.000 euro, nessuna esportazione o spese per dipendenti, beni strumentali fino a 15.000 euro, non regime speciale o trasparenza, eccetera), non hanno intrapreso «un’attività d’impresa, arte o professione» successivamente al 31 dicembre 2007, o non rispettano le condizioni aggiunte dalla manovra 2011.

Regime degli ex minimi (art. 27, commi 3-5)
Per tale passaggio ‘‘obbligato’’, è stato istituito un nuovo regime contabile.
Tali contribuenti a partire dal 2012, oltre a dover versare l’Irpef e relative addizionali, l’Iva e applicare gli studi di settore, dovranno conservare i documenti ricevuti ed emessi e adempiere, se prescritti, agli obblighi di fatturazione e di certificazione dei corrispettivi.

A fronte di questi obblighi, avranno alcune semplificazioni e precisamente:
– l’esonero dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, rilevanti ai fini delle imposte dirette e dell’Iva;
– l’esonero dalle liquidazioni e dai versamenti periodici Iva;
– l’esenzione dall’Irap.

Questo particolare regime cessa di avere applicazione dall’anno successivo a quello in cui viene meno una della condizioni per accedere al vecchio regime dei minimi, ad esempio, il superamento del limite di 30.000 euro di ricavi. È possibile, però, optare, direttamente, per l’applicazione del regime contabile ordinario. L’opzione, che vale per almeno un triennio, va comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata.

Fonte Collegio dei Geometri di Torino e Provincia

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