Manovra correttiva 2011. Le Novità Fiscali per i Professionisti: il Ravvedimento Operoso Lieve

Proseguiamo la nostra analisi delle novità in materia fiscale di possibile interesse per i professionisti, analizzando l’istituto del Ravvedimento lieve, riportato al comma 31 dell’art. 23 del d.l. 98/2011. Questo comma, infatti, ha modificato l’art. 13, comma 1 del d.lgs. n. 471/1997, con estensione dell’opportunità di usufruire del ravvedimento operoso “lieve” (leggi anche Manovra correttiva 2011. Le Novità Fiscali per i Professionisti: Contribuenti Minimi ed ex Minimi).

Questa disposizione si applica dal 6 luglio 2011, ma ha valore retroattivo in applicazione del principio del favor rei. Con questo “ravvedimento”, da effettuare entro 14 giorni dalla scadenza, esteso a tutti i contribuenti, la sanzione ordinaria del 30%, applicabile sui tardivi od omessi versamenti di imposte, si riduce allo 0,2% per ogni giorno di ritardo.

Infatti, la misura della sanzione del 30%, che si riduce al 3% in caso di ravvedimento “breve o mensile” entro trenta giorni, è ulteriormente ridotta a un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo. La misura varia dallo 0,2% per un giorno di ritardo, fino al 2,80% per 14 giorni di ritardo.

A partire dal quindicesimo giorno di ritardo fino al trentesimo giorno si applica la misura fissa del 3%, prevista per il ravvedimento “breve o mensile”.
Di conseguenza, l’articolo 13, comma 1 ora dispone che per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 15 giorni, la sanzione del 30% oltre a quanto previsto dalla lettera a) del comma 1 dell’articolo 13 del decreto legislativo 472/1997 è ulteriormente ridotta ad un importo pari a un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo.

La sanzione è ridotta, sempreché la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti solidalmente obbligati abbiano avuto formale conoscenza.

Un esempio di applicazione del Ravvedimento Lieve
Per vedere come può essere applicato il ravvedimento “lieve”, si può fare l’esempio di un contribuente che deve pagare un versamento Iva di 10.000 euro, relativo al mese di giugno, in scadenza il 16 luglio 2011, che slitta a lunedì 18 luglio.

Il contribuente, però, esegue il versamento il 22 luglio 2011, cioè con un ritardo di 4 giorni.
In questo caso, la sanzione applicabile è dello 0,2% per ogni giorno di ritardo, in totale 0,8 per cento.

Nel modello F24 del versamento che eseguirà venerdì 22 luglio 2011, egli dovrà indicare:
– l’importo di 10.000 euro, con il codice tributo 6006, per il versamento dell’Iva;
– l’importo di 80 euro, con il codice tributo 8904, per la mini-sanzione dello 0,8% sui quattro giorni di ritardo;
– l’importo di 1,67 euro, per i 4 giorni di interessi legali calcolati con il tasso annuo dell’1,5 per cento, con il codice 1991 “interessi sul ravvedimento
– Iva”; – l’importo totale di 10.081,67 euro.

Fonte Collegio dei Geometri di Torino e Provincia

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico