Manutenzioni, Iva al 10%: via libera dall’Ue

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea è stata pubblicata la direttiva 5 maggio 2009, n. 2009/47/Ce, che prevede la possibilità di ridurre in via permanente l’aliquota Iva per le prestazioni di servizi ad alta intensità di manodopera. In Italia, la direttiva può essere applicata agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle abitazioni.

La direttiva è entrata in vigore il 1° giugno 2009 e dovrà ora essere recepita dagli Stati membri attraverso uno specifico provvedimento legislativo, in quanto l’applicazione delle aliquote ridotte rimane una facoltà e un obbligo. Alcuni Stati membri avevano già adottato aliquote Iva ridotte per tali prestazioni di servizi, la cui applicazione è stata consentita, però, in via facoltativa, solo fino al 31 dicembre 2010.

LA SITUAZIONE ATTUALE
In attesa dell’autorizzazione comunitaria, l’Italia aveva già prorogato, fino al 31 dicembre 2011, l’applicazione dell’Iva al 10% per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle abitazioni. In sostanza, la  nuova direttiva ha abrogato l’allegato IV della direttiva 2006/112/Ce, prevedendo che l’applicazione del regime fiscale agevolato subisca delle limitazioni con riferimento ai materiali che costituiscono una “parte significativa del valore del servizio reso”.
Per questi, l’aliquota ridotta si applica “fino a concorrenza del valore complessivo della prestazione relativa all’intervento di recupero, al netto del valore dei beni medesimi”. In caso di manutenzioni, il contribuente deve indicare in fattura il corrispettivo del servizio (Iva al 10%), al netto del valore dei “beni di valore significativo” utilizzati. Dovrà poi indicare la parte dei beni cui è applicabile l’aliquota ridotta e l’eventuale parte soggetta all’aliquota del 20%.

RESTAURO, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E URBANISTICA
Per gli interventi più incisivi di recupero (restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e ristrutturazione urbanistica), l’aliquota Iva ridotta al 10% si applica, in via permanente, per gli interventi eseguiti su tutte le tipologie di fabbricati (residenziali e non). Spetta ora al governo recepire la direttiva che consente la proroga dell’aliquota ridotta anche dopo il 31 dicembre 2011.

Fonte:
www.ance.it

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