Mercato immobiliare italiano: compravendite in rosso nel primo trimestre 2015

Mercato immobiliare italiano: compravendite in rosso nel primo trimestre 2015

Tutti con segno meno i dati relativi alle compravendite immobiliari nel nostro Paese nei primi tre mesi del 2015. Il confronto con lo stesso trimestre dello scorso anno, infatti, evidenzia il “colore rosso” in tutti i settori: residenziale, terziario, commerciale, produttivo e pertinenze.

Complessivamente la variazione percentuale negativa si attesta su -3,4%. Valori peggiori di questo dato medio si registrano nel settore produttivo (-7,1%) e in quello terziario (-6,4%). A seguire i settori commerciale (-5,2%) e pertinenze (-3,6%).

Appena migliori le performance del settore residenziale.

È questa la fotografia del mercato immobiliare italiano offerta dalla consueta nota trimestrale dell’OMI, pubblicata di recente sul sito dell’Agenzia delle Entrate (scarica la sintesi in PDF).

In particolare, il segmento abitativo ha visto ridursi le transazioni di circa 3.000 unità facendo registrare una variazione pari al -3%. Più o meno in linea con questo dato sono stati i risultati del mercato delle pertinenze, riconducibili in larga parte a immobili al servizio delle abitazioni quali cantine, box e posti auto, in calo del 3,6%, nonché la categoria “altro” in cui confluiscono gli immobili non diversamente classificabili, con scambi in discesa di poco più di 3 punti percentuali.

Residenziale: i piccoli Comuni preferiti alle Città

Interessante, nel periodo gennaio-marzo, è l’osservazione dell’andamento dei mercati territoriali nel caso si effettui una distinzione tra capoluoghi e non capoluoghi ciò che si nota è che questi ultimi hanno contenuto le perdite rispetto ai primi.

Dalle osservazioni OMI risulta, infatti, una contrazione per i capoluoghi pari al 4,6% contro una variazione negativa di poco superiore al 2% per i comuni minori. Si ribaltano pertanto le dinamiche rispetto a quanto registrato nei trimestri precedenti in cui i rialzi, anche se generalizzati, avevano interessato soprattutto i capoluoghi, tutti allineati su ritmi di crescita molto sostenuti nelle fasi finali del 2014.

Residenziale: la situazione nelle metropoli

Come è andato il mercato immobiliare nelle 8 metropoli italiane?

Non certo in modo esaltante. Complessivamente si è registrato un calo di oltre il 5,5 percento nel volume delle compravendite, ma spiccano i dati catastrofici della piazza di Genova che ha visto un calo del -18,9% e quelli, altrettanto pesanti, di Roma (-11,4%) e di Torino (-9,5%).

Sostanzialmente invariata la situazione a Bologna (-0,1%) e a Firenze che perde un punto percentuale.

Bene, invece, Milano (+2%) forse anche per il traino dovuto all’EXPO e alla riqualificazione che ha interessato ampie porzioni del territorio cittadino, Napoli (+3,6%) e Palermo che, unica tra le otto grandi, ha visto un incremento a doppia cifra delle transazioni immobiliari (+11,2%).

Questa performance del capoluogo siciliano è, però, giustificabile nel relativo ritardo con cui il mercato locale sembra aver agganciato la ripresa di fine 2014.

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