Mercato immobiliare residenziale in ripresa: la situazione nelle 8 città italiane più importanti

Primi segnali positivi per la ripresa del mercato immobiliare residenziale in Italia. I dati che arrivano dall’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate, infatti, testimoniano la ricomparsa del segno positivo sul volume delle transazioni nell’anno appena concluso.

 

Dopo i biblici sette anni di vacche magre, infatti, le compravendite immobiliari nel 2014 registrano un confortante +1,8% rispetto al dato consolidato del 2013. E la parte del leone in questa ripresa è del settore residenziale che traina gli altri comparti con una crescita del +3,6% su base annua.

E con un quarto trimestre eccezionale che segna addirittura un +7,1% rispetto allo stesso dato del 2013.

 

Ma andiamo nel dettaglio e analizziamo la situazione nelle 8 città italiane più importanti per il mercato immobiliare prese in esame dalle rilevazioni dell’Agenzia delle Entrate.


Bologna va su due cifre

Crescite a due cifre per Bologna durante tutto il 2014. In particolare nel quarto trimestre in città, le transazioni residenziali sono aumentate del 18%, dato consolidato su base annua con un +18,5%, l’incremento annuo più significativo.

 

Risultati più attenuati invece nella provincia, dove il quarto trimestre è dinamico (+8,2%), ma, prendendo in esame tutta l’annualità, la variazione scende e si attesta su +2,1%.


Firenze continua l’onda lunga della ripresa

Già nel trimestre di chiusura del 2013 c’era stata l’inversione di tendenza, da allora solo risultati molto positivi. A un anno di distanza lo stesso periodo di riferimento segnala un aumento del 10,2% e su base annua del 13,3%. La provincia gode della stessa positività, il risultato parziale infatti è +19,7% e quello annuale si attesta sul +12%.


Genova sempre in positivo

Tutti i trimestri del 2014 hanno visto risultati di variazione positiva a due cifre. Nel trimestre finale la crescita è stata del 13,9%, mentre sull’intero anno si è registrato un incremento del 15%.

 

In provincia i toni si attenuano. Innanzi tutto c’è stato un secondo trimestre negativo (-4,8%) e, comunque, le variazioni positive sono state più contenute rispetto al capoluogo; infatti il totale annuo registra un +6%, nonostante il quarto trimestre si sia dimostrato molto positivo (+13,2%).


Milano bene, ma non benissimo

Contrariamente alla maggior parte delle altre grandi città, Milano attenua le crescite nel quarto trimestre (+3,2%), infatti il mercato si è ripreso durante tutto l’anno, ma in modo più contenuto rispetto agli altri grandi capoluoghi.

 

Su base annua il totale delle transazioni è cresciuto del 5%. Più prudenza si trova in provincia, dove il risultato del quarto trimestre è di una “stabilità negativa” (-0,2%); tuttavia nell’anno l’incremento delle compravendite è del 2,1%.


Napoli: l’entusiasmo c’è e si vede

Come Torino (vedi sotto), il capoluogo partenopeo a fine anno ha rafforzato l’entusiasmo già espresso nel terzo trimestre, verso le compravendite. Infatti ha raggiunto una crescita del 17,6% dopo tanta negatività nei periodi appena trascorsi. Certamente lo sprint del secondo semestre non è stato sufficiente a bilanciare i cali precedenti, il dato riassuntivo del 2014 è stato l’unico negativo tra le grandi città italiane: -3,7%.

 

Va però tenuto in considerazione che il dato del 2013, in particolare nei primi due trimestri, è stato influenzato al rialzo dalle vendite scaturite dalla dismissione del patrimonio residenziale del Comune a favore degli inquilini.

 

Se la città di Napoli ha manifestato una contrazione, non così la sua provincia dove quest’anno si sono viste solo crescite.

Il quarto trimestre è stato il più positivo dell’anno con una variazione di +8,5%, mentre, considerando il 2014 per intero, la crescita è stata del 5,2%.


Palermo segno più in città, segno meno in provincia

In città, nell’ultima parte dell’anno, il mercato residenziale non ha dimostrato un incremento particolare (+1,5%), tuttavia nel 2014 si è registrato una crescita del 4% rispetto allo scorso anno. Flessioni invece nella provincia, dove c’è l’unico segno negativo nel quarto trimestre (-6,3%), mentre nell’intero anno il risultato bilancia gli andamenticon un dato appena negativo 0,2%.


Roma traina tutto il Centro Italia

Protagonista del forte incremento dell’area centrale, la Capitale ha registrato un aumento del 19,8% del numero di transazioni (7.502 NTN) nel quarto trimestre. In realtà la crescita ha riguardato tutto il 2014, il primo trimestre era stato ancora più brillante con un +21,4%, ridimensionato nel secondo con un +3,9% e consolidato con +11,8% nel terzo trimestre. Il risultato annuale (+13,9%) conferma un ripreso interesse verso le compravendite capitoline.

 

Un po’ più tiepida la provincia che comunque, nell’anno, ha seguito l’andamento della Capitale: positività dall’inizio con un’accelerazione alla fine del 2014 (+9%), la variazione annuale è stata +3,6%.


Torino in altalena

Un ritrovato interesse per l’immobiliare nella città sabauda nel quarto trimestre: +17,6%, che tuttavia nell’anno si ridimensiona ad una crescita del 5,5%. Infatti i periodi precedenti hanno registrato un andamento altalenante.

 

Situazione coerente anche in provincia dove solo a fine anno le transazioni sono cresciute del 7,4%, realizzando nel 2014 un incremento del 2,6%.

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