Mercato immobiliare, si vede finalmente il segno più. Lo certifica l’OMI

Era dalla fine del 2011 che non si vedeva un segno più davanti agli indici delle compravendite immobiliari nel nostro Paese. Il primo trimestre del 2014, infatti, registra un (timido) segnale di ripresa di +1,6%. Si interrompe così un trend negativo che proseguiva ormai da due anni consecutivi.

 

A certificare l’inversione di tendenza è l’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, che ha inizio giugno ha pubblicato la periodica nota trimestrale, che prende in considerazione l’andamento del mercato degli edifici residenziali, del terziario e dei settori commerciale e produttivo.

 

Scorporando il dato globale positivo, la nota evidenzia come a trainare la ripresina siano stati il settore residenziale, che ha segnato un +4,1% e quello commerciale con un +4,7%. Ad abbassare la media tutti gli altri comparti e, in particolar modo, il terziario che crolla con un desolante -10,3%.

 

Praticamente invariati gli scambi di pertinenze (-0,1%), mentre il comparto degli edifici produttivi segna una variazione negativa di quasi l’1%.

 

I dati delle compravendite analizzati dalla nota OMI sul mercato immobiliare del periodo gennaio-marzo di quest’anno sono stati estratti il 23 maggio 2014 e si riferiscono alla data dei rogiti stipulati nel primo trimestre 2014.

 

L’analisi delle compravendite di alloggi residenziali per le tre grandi aree geografiche italiane evidenziano una buona performance delle aree del Nord (+4,7%) e soprattutto del Centro (+10,5%). Al Sud si registra  ancora un calo tendenziale, -1,6%, ma con intensità decisamente ridotta rispetto ai valori dei trimestri del 2012 e 2013.

 

Se l’analisi si sposta sulle grandi città, nelle posizioni di testa con i maggiori volumi di vendita troviamo i mercati di Roma, Bologna e Genova che mostrano tassi  tendenziali di crescita superiori al 20%.

 

Moderatamente negativo è, invece, il risultato della città di Palermo, -1%, e rimangono ancora decisamente in perdita le transazioni a Napoli. Sul capoluogo campano, però, occorre valutare il dato alla luce delle dismissioni del patrimonio immobiliare pubblico del Comune che ha drogato l’andamento normale del mercato.

 

Per tutte le analisi dettagliate, le tabelle e gli approfondimenti sui diversi comparti immobiliari si rimanda alla nota integrale del primo trimestre 204 sull’andamento del mercato immobiliare a cura dell’Osservatorio del Mercato degli Immobili.

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