Misure antisismiche: è il momento del rigore?

La Conferenza unificata Stato-città-regioni tenta l’accordo finale sul decreto legge di semplificazione edilizia. Stando alle ultime novità, il testo che verrà presentato mei prossimi giorni al Consiglio dei ministri sarà più severo sulle procedure antisismiche. È infatti esclusa la cessione di immobili senza il certificato di collaudo statico.

DICHIARAZIONE DEL PROGETTISTA
L’incontro tecnico tra governo e regioni ha lasciato aperte molte questioni sulle norme da semplificare, a cominciare proprio dalle regole antisismiche. Per ogni intervento edilizio l’esecutivo vorrebbe una dichiarazione del progettista sul rispetto delle norme tecniche; questa dichiarazione andrebbe inoltre supportata da prove documentali. Le regioni però giudicano questa dichiarazione un semplice doppione rispetto alle autorizzazioni del Genio civile.

PIANO CASA, AUMENTI DI CUBATURA
La stretta antisismica inciderà anche sul Piano casa (leggi l’approfondimento). La bozza del decreto ricorda infatti che, per avere qualsiasi premio di cubatura, è necessario provare “documentalmente il rispetto delle norme antisismiche”. Nelle zone a rischio qualsiasi ampliamento comporterà la messa in sicurezza di tutto l’edificio.

CERTIFICATO DI COLLAUDO STATICO
L’effetto terremoto genera conseguenze anche sui contratti che hanno a oggetto beni immobili. Secondo una norma che potrebbe rientrare nel Piano casa, sarebbero nulli quei contratti che non contengono “gli estremi del certificato di collaudo statico”. La sanzione della nullità comporta l’inefficacia del contratto (oltre che una notevole responsabilità dei professionisti coinvolti); da un punto di vista legale, quindi, l’edificio non risulta mai uscito dalla sfera giuridica del cedente.
La bozza fa riferimento ad “atti tra vivi”, indipendentemente dalla stipula in forma pubblica o privata. Si deve inoltre trattare di contratti che abbiano “per oggetto trasferimento o costituzione o scioglimento della comunione di diritti reali, relativi a edificio a loro parti”. Rientrerebbero nel campo di applicazione della norma sia gli atti traslativi del diritto di proprietà (compravendita, permuta e donazione) sia gli atti traslativi o costitutivi di diritti reali di godimento (concessione dell’usufrutto o trasferimento della nuda proprietà).
Anche le divisioni di proprietà comuni non resterebbero estranee a questa normativa. Resta da capire se la norma si applica solo in caso di nuove costruzioni e ricostruzioni posteriori a demolizione o anche in presenza di semplici ristrutturazioni: anche in queste circostanze, infatti, risulta obbligatorio il collaudo statico, presupposto dal certificato di agibilità (l’articolo di Ingegneri.cc).

INTERVENTI SENZA DIA
Il decreto amplia l’area dell’edilizia libera, quella possibile senza denuncia di inizio attività: vi rientreranno la manutenzione straordinaria, le opere provvisorie e i pannelli solari. Incerta la sorte del cambio di destinazione d’uso.

VINCOLI URBANISTICI
Sarà introdotto un anticipo di riforma urbanistica, con la perequazione, anche parziale, al posto degli espropri. L’attuale regime per gli interventi in aree vincolate sarà prorogato per tutto il 2010.

Fonti:
Ance, il Sole 24 Ore

Per approfondimenti:
Il sito ufficiale della Conferenza Stato-regioni

 

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico