Niente Iva per la ricostruzione

Nelle zone colpite dal terremoto, tutte le attività per la ricostruzione saranno esentate dall’Iva: è questa una delle misure straordinarie previste dal d.l. Abruzzo. Il testo sarà esaminato dal Consiglio dei ministri in programma all’Aquila venerdì mattina.
La bozza è articolata in due diversi capi (interventi per il superamento dell’emergenza e interventi per la ricostruzione) e prevede numerose altre misure straordinarie. Su tutte si segnalano la copertura dei disavanzi sanitari e l’esclusione dell’Abruzzo dai vincoli del Patto di stabilità.

EDILIZIA PRIVATA E PUBBLICA
All’articolo 1, la bozza stabilisce che il commissario delegato provveda alla realizzazione di “moduli abitativi di carattere non precario”. E stando alle dichirazioni del premier, occorreranno 5-6 mesi il tempo per garantire “case assolutamente confortevoli”.
Alla Regione Abruzzo, inoltre, andrà almeno il 10% dei finanziamenti già previsti per l’edilizia scolastica (un miliardo); il Ministero dell’istruzione provvederà agli arredi. A carico del ministero delle Infrastrutture sarà il piano di ricostruzione degli immobili pubblici.

SOSPENSIONE DEI TERMINI LEGALI
1. Fino al termine del 2009 sono sospesi tutti i termini legali e processuali.
2. Sono prorogati tutti i contratti a termine della Regione.
3. Sono sospesi gli obblighi sui tributi regionali e comunali.
La riscossione dei contributi previdenziali e assistenziali verrà disciplinta con un’ordinanza del presidente del Consiglio entro sette giorni dall’entrata in vigore del decreto.
Con l’ordinanza sarà regolata anche la concessione dei contributi per la ricostruzione e degli indennizzi per le attività produttive.

MISURE PER LE IMPRESE
1. È confermata la proroga di tutti gli incentivi.
2. Confermati anche i progetti regionali sui distretti coordinati dal Ministero dello Sviluppo.
3. Il fondo di garanzia sui prestiti verrà esteso a studi professionali, commercio, turismo e servizi.
4. Saranno finanziati accordi di programma con priorità ai settori ICT, farmaceutica e agroalimentare. Incentivi ad hoc sono previsti per l’agricoltura.
5. La provincia dell’Aquila diventerà zona franca per le microimprese, con esenzione di Ires, Irap, Ici e contributi previdenziali fino a 5 anni.

MISURE PER i CONSUMATORI
1. Agevolazioni sulle utenze durante lo stato di emergenza; semplificazioni per delle sim card dei cellulari.
2. Garanzia al credito al consumo per l’acquisto di mobili, elettrodomestici e personal computer.

COPERTURA ECONOMICA
Per la copertura degli interventi è previsto un “mix” di fonti. Si attingerà certamente ai fondi di solidarietà dell’Ue (500 milioni) e delle regioni (250-270 milioni). Si valuta poi una nuova edizione dello scudo fiscale per il rientro dei capitali dall’estero, da cui si potrebbero reperire fino a 2 miliardi di euro. Il piatto forte però sarà rappresentato dal Fondo speciale, creato lo scorso marzo per favorire interventi contro la crisi economica per l’economia reale e le imprese. Da questo fondo, di circa 8 miliardi, verranno “sottratti” 3-4 miliardi, necessari per gli interventi dei prossimi anni. Questo “drenaggio” andrà a limitare le risorse di diverse ministeri.

Fonti:
Ance, il Sole 24 Ore

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