L’odissea delle commissioni censuarie: cosa faranno?

Mentre la riforma del catasto fabbricati rimane congelata nelle stanze di Palazzo Chigi (e chi sa per quanto tempo ancora), le commissioni censuarie si stanno lentamente formando. Le procedure per le nomine sono in corso, non senza problemi, come abbiamo accennato ieri con la notizia dell’appello delle prefetture ai tecnici di Confedertecnica per supportare la preparazione delle liste dei professionisti.

Ma quali saranno le funzioni delle commissioni censuarie centrale e locali? Si tratta di un bel rebus, almeno a oggi. Il loro compito principale è sfumato. I componenti delle commissioni, infatti, si sarebbero dovuti occupare di validare l’algoritmo da cui sarebbero discese le nuove rendite catastali alla base della riforma del catasto fabbricati: sappiamo tutti come è andata.

Le commissioni locali hanno però altri compiti, come quello, per esempio, di approvare i quadri delle qualità e classi dei terreni e i prospetti delle tariffe dei Comuni della propria circoscrizione nell’opera di revisione e controllo del catasto terreni.

Tutto bene dunque? Non proprio. Tra i commentatori, come il direttore dell’Ufficio studi di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, si denuncia una certa vaghezza nell’articolato di legge (il decreto attuativo che a fine 2014 istituì le commissioni censuarie, ossia il d.lgs. n. 198/2014).

Per esempio, dice Sforza Fogliani al Il Sole 24 Ore “i problemi sono sulla previsione delle tre sezioni in cui sono articolate le commissioni. Posto che la terza è dedicata alla riforma e, quindi, è ferma; di quali input necessitano le prime due per iniziare a lavorare?”.

Altro nodo da risolvere è quello delle figure dei “supplenti” e sulla possibilità di nominare dei sostituti anche per un giorno solo o esclusivamente quando il titolare della commissione censuaria deve rimanere lontano dal tavolo per lunghi periodi di tempo.

Terzo, ma non ultimo, c’è parecchia confusione sulle competenze del presidente delle commissioni censuarie locali che, alla lettura del decreto attuativo, avrebbe solo funzioni amministrative e non giurisdizionali.

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