Oltre 35mila Geometri sono già Digital: il futuro della professione è questo

PRESIDENTE CNGeGL MAURIZIO SAVONCELLI

Geometri sempre più connessi al mondo digitale e sempre più smart per intercettare le nuove abitudini e il nuovo modo di lavorare di committenza ed enti pubblici, ormai avviati verso un mondo dove il web è “immersivo” in ogni aspetto della vita quotidiana.

È proprio la tecnologia al servizio dell’edilizia il tema principale dell’incontro di oggi a Milano organizzato da Geometri in EXPO, che analizza l’evoluzione e il cambiamento del modello organizzativo e di business per gli antichi agrimensori: l’analisi e gli strumenti a disposizione.

E che il futuro della professione di Geometra sia destinata a diventare quasi completamente digital lo dicono gli stessi professionisti. Sono 3 su 4 i Geometri che hanno adottato servizi tecnici all’avanguardia.

Un quadro in continua evoluzione, come confermano le adesioni a GEOWEB, la piattaforma di CNGeGL e Sogei Spa che eroga servizi IT per la conservatoria, l’accesso e la consultazione di banche dati, le ispezioni ipotecarie, la sovrapposizioni degli estratti di mappa alle ortofoto, i corsi di aggiornamento professionale in e-learning, ecc.

In 15 anni le adesioni hanno raggiunto quota 35mila, ossia oltre un terzo dei 107mila geometri iscritti all’Albo. In sintesi: la community italiana online più rappresentativa.

Si tratta di numeri favoriti negli ultimi mesi dagli adempimenti normativi come, per esempio:

– l’obbligatorietà della trasmissione telematica degli aggiornamenti catastali (giugno 2015),

– il deposito delle relazioni, la gestione del fascicolo e dei pagamenti per i CTU nel Processo Civile Telematico (aprile 2014),

– la fatturazione elettronica verso la PA (giugno 2014).

Sono solo alcuni esempi di elevato impatto ma è subito chiaro quanto il digitale non servirà ai Geometri Italiani per aumentare solo la produttività e per migliorare le efficienze, bensì per impostare nuovi modi di relazionarsi con la clientela, pubblica e privata, e per stringere alleanze con i partner con i quali offrire nuove consulenze, in grado di fidelizzare un portfolio sempre più ampio di soggetti fruitori.

“Riflettere sui cambiamenti in atto” spiega Maurizio Savoncelli (foto), presidente del CNGeGL (foto) “è il primo passo per divenire parte attiva di un processo destinato a modificare radicalmente il mondo delle costruzioni: molte imprese di settore sono consapevoli che investire nell’innovazione tecnologica è necessario per essere competitivi sui mercati. E’ un processo che apre a nuove opportunità di lavoro che noi professionisti dobbiamo essere pronti a cogliere sviluppando competenze ad hoc e, soprattutto, reti di condivisione del sapere”.

Sugli strumenti e sulle linee evolutive che interessano i tecnici del territorio, come il GIS – Geographic Information System, l’APR – Aeromobili a Pilotaggio Remoto; il SIT – Sistema Informativo Territoriale; il BIM – Building Information Modeling, si confronteranno i relatori del convegno “La tecnologia al servizio dell’edilizia: il futuro è smart e sostenibile”.

Gli interventi in breve

All’appuntamento organizzato dai Geometri Italiani, presso Galleria Meravigli (ore 14,30 – 18,30), saranno presenti: Maurizio Savoncelli (Presidente nazionale CNGeGL), Serafino Frisullo (Consigliere nazionale CNGeGL), Antonio Bottaro (AD Geoweb Spa, società di servizi telematici per professionisti), Gabriele Santiccioli (Presidente Fly Top), Zaira Baglione Pagliaroli (geometra, CNGeGL di Roma), Franco Maggio (Direttore Centrale Catasto e Cartografia Agenzia delle Entrate), Vittorio Mottola (Ingegnere edile, consulente tecnico di sistemi).

Qui di seguito un breve abstract degli interventi dei relatori.

L’innovazione in atto di Antonio Bottaro, AD Geoweb

All’interno del più ampio scenario delle tecnologie d’avanguardia, quelle che interessano le professioni tecniche – e i geometri in particolare – attengono al settore della misurazione, svolta con l’ausilio di tecnologie satellitari. Partendo da questo scenario, l’intervento mira a individuare le principali linee evolutive del rilievo satellitare multi-costellazione per poi passare a strumenti di progettazione collaborativa che offre contesti e  modelli  utili allo sviluppo inter-professionale. Tale approccio – che potremmo definire framework per la progettazione collaborativa – è il valore aggiunto richiesto da un mercato sempre più orientato verso l’Internet degli oggetti (Internet of things – IoT): dispositivi collegati ad Internet, sensori capaci di produrre informazioni su di sé o sull’ambiente circostante come avviene, ad esempio, nel campo della domotica e delle smart cities. Un mercato che corre verso la “quarta rivoluzione industriale” (Manufacturing 4.0), caratterizzata dalla fusione tra produzione industriale e IT. In altre parole: il combinato disposto evoluzione tecnologica & globalizzazione rappresenta la pietra tombale del vecchio adagio: “Chi fa da sé fa per tre”.

L’utilizzo degli APR nelle professioni tecniche di Gabriele Santiccioli, Presidente Fly Top

Si scrive “Aeromobile a Pilotaggio Remoto”, si pronuncia “Drone”. Se è vero che il termine è stato tra i più citati nel 2014, anche per l’anno in corso la tendenza non sembra essere cambiata, anzi: secondo le stime, da qui al 2050 il settore degli APR creerà in Europa oltre 150 mila posti di lavoro, un impatto simile a quello generato da Internet negli anni Novanta.  Il fenomeno si espanderà anche in Italia (che già oggi registra un giro d’affari annuo di 350 milioni di euro), dove assisteremo a un forte sviluppo soprattutto in ambito protezione civile, sorveglianza, edilizia, rilievo del territorio. Facendo uso di video e immagini, l’intervento si pone l’obiettivo di descrivere alla platea dei professionisti di area tecnica gli ambiti applicativi degli APR, con focus sulla fotogrammetria.

Evoluzione delle tecniche di rilevamento: integrazione tra strumenti e sensori tradizionali e droni di Zaira Baglione Pagliaroli, geometra, CGeGL di Roma

La parola chiave dell’intervento è integrazione, concetto estremamente caro ai professionisti di area tecnica (e ai geometri, in particolare) per i quali è fondamentale che i diversi sistemi utilizzati per le rilevazioni possano interfacciarsi, con l’obiettivo di fornire dati sempre più attendibili. Nella fattispecie, si parla d’integrazione tra strumenti tradizionali (come ad esempio il GPS) e gli innovativi droni, un connubio che dispiega la sua efficacia in varie direzioni: il dato rilevato è molto più completo perché tridimensionale; le informazioni raccolte sono utilizzabili sia in tempo reale (al momento del rilievo) che in periodi successivi e differiti; i tempi di esecuzione sono ridotti e ottimizzati, con ricadute benefiche su professionisti e committenti.  Focus sui campi applicativi professionalmente più interessanti: aerofotogrammetria, agricoltura di precisione, termografia.

Il Sistema Integrato del Territorio (SIT): caratteristiche e funzioni di Franco Maggio, Direttore Centrale Catasto e Cartografia Agenzia delle Entrate

Il SIT (Sistema Integrato del Territorio) è l’evoluzione dell’attuale sistema catastale e cartografico, un moderno GIS (Geographic Information System) realizzato in architettura web. La realizzazione di un nuovo sistema catastale s’inserisce nel più ampio progetto di attuazione dell’Anagrafe Immobiliare Integrata, intesa come luogo deputato all’integrazione dei dati gestiti dall’Agenzia delle Entrate, nati e storicamente conservati in forma separata.  Nell’Anagrafe Immobiliare Integrata, l’intero patrimonio informativo dell’Agenzia è unificato in un unico sistema nazionale unitario, formato dalle componenti Anagrafe dei titolari, SIT e OMI, opportunamente integrate tra loro.  Nel percorso di definizione delle linee metodologiche e operative, le competenze del SIT sono cresciute: dalle iniziali operazioni di costruzione della cartografia, archiviazione e stampa si è arrivati alla progettazione secondo la logica dei database, (interrogazione e utilizzo di fonti multiple) e alla distribuzione dei dati geografici in rete locale e Internet, nel rispetto delle norme e sulla base di procedure interne standardizzate. L’intervento ha come obiettivo l’analisi delle caratteristiche funzionali del SIT attraverso esempi di navigazione.

BIM: procedura vs tecnologia, obbligo vs opportunità di Vittorio Mottola, Ingegnere edile consulente tecnico di sistemi

Il BIM (Building Information Modeling) è la procedura che consente di integrare le informazioni strategiche di progetto all’interno dei modelli digitali alter ego di quelli reali futuri, consentendo a tutte le figure coinvolte – ingegneri, architetti, geometri, manutentori – di dialogare e interagire attraverso gli stessi modelli, permettendo a ciascun progettista di apportare il proprio contributo di conoscenze e competenze specifiche secondo logiche di interazione e cooperazione da sempre auspicate. Il BIM sta inesorabilmente rivoluzionando tutta la filiera delle costruzioni – progettisti, costruttori, produttori, management – perciò è importante indagarne gli effetti: l’intervento mira a descrivere cosa è (e cosa non è) il BIM; a individuare possibili scenari normativi guardando anche a realtà estere (l’Italia deve ancora dotarsi di una normativa ad hoc); a illustrare gli ambiti applicativi odierni; a ipotizzare scenari futuri e nuove professionalità.

Al termine dell’appuntamento, per sottolineare i temi dell’evoluzione e del cambiamento approfonditi, la Fondazione Geometri Italiani ha deciso di assegnare una targa celebrativa al Geometra Romano Bignozzi, Responsabile della programmazione e della esecuzione dei lavori del cantiere di EXPO Milano 2015, quale testimonianza di una professionalità capace di volgere lo sguardo al futuro pur continuando a conservare le sue radici storiche.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico