Pannelli fotovoltaici su pergolato? Non serve il permesso di costruire

Se non c’è aumento di volumetria e si lascia spazio per il filtraggio della luce, l’installazione di pannelli fotovoltaici sopra un pergolato non richiede il rilascio del permesso di costruire.

È importante e utile la recente sentenza della VI sezione del Consiglio di Stato (n. 2134/2015) che si è pronunciata sul ricorso di un privato contro la decisione del Comune di Bologna di demolizione di un impianto fotovoltaico realizzato a parziale copertura di un nuovo pergolato in legno realizzato contestualmente e collocato su un terrazzo di un’abitazione e dotato di tende parasole retrattili.

Secondo il Comune, infatti, questo intervento non doveva essere semplicemente notificato tramite una CIL (comunicazione di inizio lavori), ma doveva invece essere autorizzato previo il rilascio di un apposito permesso di costruire.

Premesso che è proprio il Testo Unico dell’Edilizia  a qualificare come attività di edilizia libera l’attività di installazione dei pannelli fotovoltaici su edifici esistenti e sulle relative pertinenze (art. 6, comma 2, lett. d) del DPR n. 380 del 2001), i Giudici di Palazzo Spada sottolineano come anche pergolati debbano considerarsi delle pertinenze.

Non solo. I giudici spiegano che la giurisprudenza, in mancanza di una definizione legislativa di pergolato, ha avuto modo di afermare che esso può essere inteso come un manufatto avente natura ornamentale, realizzato in struttura leggera di legno o di latro materiale di minimo peso, facilmente amovibile in quanto privo di fondamenta, che funge da sostegno per piante rampicanti attraverso le quali realizzare riparo e/o ombreggiatura di superfici di modeste dimensioni (ne abbiamo anche parlato in passato in questo articolo).

Meno di un anno fa, ancora il Consiglio di Stato aveva precisato che la nozione di pergolato non cambia se alle piante si sostituiscono i pannelli fotovoltaici, sicché gli stessi devono essere collocati in modo tale che non si impedisca il filtraggio di luce e acqua e che non debbano concretizzarsi in una copertura stabile e continua degli spazi sottostanti.

Quindi, in definitiva, una CIL per installare pannelli fotovoltaici su un pergolato è più che sufficiente con l’aggiunta, scrivono da Palazzo Spada, che questo “non significa che le opere realizzate si sottraggono a forme di controllo pubblici, ma implica esclusivamente che l’attività può essere posta in essere con una semplice comunicazione senza dovere ottenere previamente il rilascio da parte del Comune del titolo abilitativo”.

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