Parquet ecologici in bambù

Il pavimento è l’unica parte della casa con cui siamo in contatto continuamente. La ricerca dell’equilibrio tra innovazione, design e basso impatto ambientale ha individuato nel bambù una valida soluzione alle più alte aspettative nel settore dei pavimenti ecologici. Botanicamente il bambù non è un legno ma una pianta acquatica e rappresenta un’alternativa al legno ed alla deforestazione. Questa pianta infatti aiuta a conservare le foreste dato che si sviluppa con il tasso di crescita più veloce al mondo, raggiungendo il massimo sviluppo dopo 3/5 anni, a differenza degli alberi che ne impiegano circa 30. Per questo il parquet di bambù sta diventando sempre più popolare: è una risorsa pressoché rinnovabile che riesce a coniugare estetica, resistenza e salvaguardia dell’ambiente.

Il bambù cresce in estese foreste, sia spontaneamente che coltivato dall’uomo, e storicamente in Oriente viene utilizzato al posto del legno per svariati usi. Esistono circa 1.000 specie diverse di bambù in tutto il mondo, grazie all’adattabilità di quest’erba rispetto alle diverse condizioni ambientali. Quella utilizzata nella produzione del parquet è il phyllostachys pubescens, che da adulto può raggiungere fino a 20m di altezza e un diametro di 18 centimetri. Dalle piante, subito dopo il taglio alla radice, spuntano altri germogli che nell’arco di  3-5 anni sono già pronti per il taglio e non necessitano dunque dei 60-70 anni come nel caso del rovere. Ogni anno è possibile raccogliere un terzo della produzione, poiché la crescita del bambù è del 30% annuo. Il bambù rappresenta inoltre un elemento importante nel bilanciamento tra ossigeno e anidride carbonica nell’atmosfera, perché genera più ossigeno rispetto al numero equivalente in alberi.

Il materiale di cui è costituito il parquet in bambù è circa il 30% più duro del parquet di quercia ed è più stabile della gran parte dei legni europei utilizzati per la realizzazione di pavimenti in legno. Contiene trame, colori e sfumature molto gradevoli. Il bambù allo stato naturale ha un colore molto chiaro ma può essere scurito esponendolo a getti di vapore senza l’uso di coloranti: il processo trasforma gli zuccheri presenti al suo interno facendogli cambiare colore, con il vantaggio che non trattandosi di una tinta di superficie non sarà destinata a scomparire alla prima levigatura del pavimento.

Il parquet in bambù si adatta facilmente a tutte le soluzioni sia per pavimenti preesistenti, che su un apposito massetto, ma solo se il piano è planare, compatto e asciutto (se si dovesse misurare un’umidità minima, maggiore o uguale al 2%, dovrà essere un tecnico del settore a valutare la situazione e prendere provvedimenti). La posa può essere incollata, inchiodata o flottante. È facile da montare, si può lamare più volte, ed essendo senza prefinitura si può trattare e mordentare con qualsiasi prodotto. Oltre a pavimenti piallati in bambù, ne esistono di appositi per l’esterno o per i riscaldamenti a pavimento.

Per quel che riguarda i prezzi, sono pressoché identici al parquet comune e spesso il costo a metro quadro di un parquet in bambù “vaporizzato” è lo stesso di quello classico. Naturalmente anche in questo caso è interessante sottolineare la presenza sempre più massiccia di prodotti con certificazione ambientale di provenienza da filiere di produzione FSC o PFEC , attestazioni dai parametri molto severi che sanciscono una gestione responsabile del patrimonio forestale in quanto rispettano rigorosamente tutti i principi ambientali e sociali globalmente validi, di conseguenza l’ambiente naturale, i lavoratori, le popolazioni locali sono protette per  uno sviluppo garantito e sostenibile.

Inoltre è preferibile prendere in considerazione pavimenti realizzati con pochi o nessun composto organico volatile (VOC) e trattati il meno possibile con sostanze chimiche: la scelta ricade quindi su lavorazioni in cui vengono usate colle e finiture senza formaldeide o sostanze tossiche garantiscono dei prodotti salutari ed ecologici per il benessere indoor.

Articolo di Andrea Cantini e Massimiliano Bertoni

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