Presentato il DDL per il Super Geometra alla Camera

Presentata ieri alla Camera dei Deputati la proposta di legge che riforma il percorso di accesso alla professione di geometra: il DDl istituisce una nuova laurea universitaria con frequenza obbligatoria per conseguire il titolo triennale che abilita direttamente al mondo del lavoro. Al percorso didattico sarà possibile accedere dopo il diploma di scuola media superiore rilasciato dagli Istituti Tecnici, settore Tecnologico, indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio” (CAT).

In attesa dell’esito dell’iter parlamentare sono state avviate tre esperienze ispirate alla proposta di legge, con le Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, di Siena, di San Marino e dell’ateneo telematico Uninettuno.

Un percorso virtuoso reso possibile grazie alla collaborazione degli Istituti Tecnici CAT locali e ai Collegi Provinciali dei Geometri, che rappresenta una delle caratteristiche principali della riforma e offre una risposta alle esigenze di molte famiglie italiane: la possibilità di assicurare un alto livello di scolarità ai ragazzi impossibilitati a proseguire gli studi universitari fuori sede.

Nel decreto saranno inserite, le nuove competenze professionali che riguarderanno il nuovo Super Geometra, la figura del geometra laureato al cui progetto hanno lavorato alacremente i vertici del CNGeGL.

 

Super Geometra: le caratteristiche della Laurea

A dare notizia della partenza ufficiale del progetto e delle sperimetazioni era stato già nel 2015 lo stesso Maurizio Savoncelli, presidente dei Geometri italiani, che è stato ricevuto a fine luglio dal Ministro dell’istruzione Giannini per illustrare in dettaglio i contenuti del progetto di riforma del percorso di accesso alla professione di Geometra, già ratificato dall’assemblea dei presidenti dei collegi territoriali lo scorso mese di aprile.

Riportaiamo di seguito le sue parole perchè descrivono bene l’idea, il progetto e la sua utilità.

“Questo progetto – dice Savoncelli – consentirà ai giovani geometri di completare il proprio percorso di studi con una specifica laurea triennale presso il proprio istituto, a due passi da casa. Una innovazione inedita in Italia, che rafforzerà la figura professionale del geometra nel quadro della più ampia concorrenza europea e sulla quale ho ricevuto un mandato preciso dalla categoria”.

Proprio così, tra gli elementi di novità del nuovo corso di laurea triennale per la formazione di quelli che sono stati chiamati Super Geometri, ci sarà la possibilità di frequentare le lezioni non presso gli atenei universitari, ma all’interno degli istituti tecnici dove è stato ottenuto il diploma di scuola superiore CAT.

Si tratta di un corso universitario focalizzato sulle competenze specifiche del geometra e fortemente professionalizzante, ci ha chiarito Savoncelli. “Un percorso di specializzazione propedeutico all’esercizio della professione al quale si potrà accedere dopo il conseguimento del diploma, da svolgersi all’interno dell’Istituto tecnico di provenienza e in prosecuzione verticale con l’istruzione secondaria di secondo grado (l’attuale CAT)”.

Il progetto prevede, come già accennato, un decreto ministeriale per l’istituzione di un corso di laurea di classe VII e la modifica del DPR 328/2001 per l’attribuzione delle competenze professionali al Geometra laureato.

 

I punti fondamentali della laurea per il Super Geometra

1. Curricula fissati, cioè i contenuti del corso di laurea non possono essere modificati.

2. Attivazione del corso di laurea mediante convenzione con il CNGeGL.

3. Possibilità di svolgere il corso di laurea, mediante apposita convenzione, presso gli istituti tecnici Costruzione Ambiente e Territorio (CAT).

4. Abilitazione professionale ottenuta mediante l’esame di laurea (laurea abilitante)

5. Partecipazione dei rappresentanti della categoria alla commissione di esame di laurea.

6. Riconoscimento dei crediti formativi universitari a coloro che sono in possesso di laurea prevista dal DPR 328/2001, nonché a coloro che sono iscritti all’albo professionale.

La 010 anche in relazione alla direttiva comunitaria 36/05, attualmente recepita in Italia solo parzialmente, ma esclude la possibilità che soggetti senza laurea si attestino al cosiddetto “livello D”, quello che consente di esercitare la libera professione e di progettare. Si tratta, come è facile capire, di una questione che potrebbe portare a conseguenze molto negative per una larga fetta di tecnici non laureati, per la maggior parte all’interno della categoria dei Geometri.

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