Pavimentazioni autobloccanti per esterni, quali scegliere?

L’impiego delle pavimentazioni autobloccanti rappresenta spesso una soluzione efficace per le aree esterne, grazie alla loro modularità, abbinata alle diverse possibilità di combinazioni cromatiche e di finiture, che permettono la personalizzazione delle realizzazioni, siano esse ambienti residenziali privati o ambiti stradali pubblici.

 

Questa soluzione si adatta facilmente alle diverse esigenze richieste dalle pavimentazioni esterne, trovando applicazione in contesti amplissimi senza per questo rinunciare ad offrire un buon rapporto qualità/prezzo e lunga durabilità nel tempo. Nella vasta offerta di pavimentazioni autobloccanti per esterni, non sempre è facile riconoscere il prodotto più adatto alle proprie esigenze.

 

Le pavimentazioni autobloccanti possono valorizzare qualsiasi contesto urbano e residenziale, pubblico e privato, con la possibilità di realizzare soluzioni progettuali originali e facilmente personalizzabili grazie all’ampia gamma di colori e di forme.

 

Una soluzione molto flessibile per l’allestimento delle aree esterne di pertinenza di un edificio, molto spesso soggette all’avvicendamento di più destinazioni d’uso: ricovero per gli autoveicoli, area gioco per bambini, spazio per il pranzo e il soggiorno all’aria aperta. Inoltre, per la loro robustezza e facilità di posa, non richiedono grandi interventi di manutenzione, risultando, inoltre, agibili immediatamente dopo la posa. Infine, qualora si dimostrasse necessario effettuare opere di manutenzione, rifacimento o posa di impianti è possibile rimuovere la pavimentazione senza danni, ottenendo notevoli risparmi.

 

Sono molte le novità sul mercato con prodotti sempre più innovativi, ma occorre sempre verificare il rispetto delle normative di settore e la presenza della marcatura CE contenuta nella dichiarazione di conformità del prodotto (sul tema della Marcatura CE dei prodotti da costruzioni leggi anche su Ediltecnico.it il post Marcatura CE dei prodotti da costruzione, countdown al 1° luglio 2013).

 

Nel caso di pavimentazioni stradali carrabili, è importante verificate la conformità del carico nelle tabelle di classificazione del traffico ed è essenziale inoltre che le pavimentazioni autobloccanti pedonali siano antiscivolo.

 

Le pavimentazioni autobloccanti in calcestruzzo

I masselli in calcestruzzo hanno la capacità di adattarsi a molteplici aree di intervento, conservando la convenienza economica e prestazionale. Lo spessore del massello deve essere scelto in base alla destinazione d’uso, dato che le pavimentazioni autobloccanti sono realizzate con lastre di diversi formati modulari che comprendono anche elementi di grandi dimensioni con spessore fino a 12 cm.

 

Gli interventi effettuati con l’impiego di masselli di cemento hanno evidenziato una maggiore durabilità rispetto ad altri prodotti, se posati a perfetta regola d’arte. È proprio la corretta esecuzione della posa in opera il fattore chiave: solitamente le pavimentazioni autobloccanti si posano a secco su un letto di sabbia con sottofondi dotati di pendenze idonee per drenare l’acqua meteorica ed affiancati con una corretta sigillatura dei giunti. 

 

Una posa non adeguata con giunti mal sigillati favorisce la presenza di essenze erbacee e riduce l’effetto di autobloccanza, cioè la capacità di distribuzione del carico da un massello ai masselli vicini, che è infatti determinato dall’attrito realizzato dalla sabbia nei giunti. Le pavimentazioni autobloccanti in calcestruzzo rappresentano un prodotto abbastanza economico con costi di realizzazione pari a circa un terzo di quelli richiesti per realizzare altre tipologie. Nel caso di prodotti di fascia medio-alta si ha la presenza nell’impasto di colori naturali che garantiscono un elevato valore estetico inalterabile nel tempo.

 

Piastrelle autobloccanti in plastica riciclata

Sono dei prodotti autobloccanti creati dalla lavorazione di materiale plastico riciclato da scarti di lavorazione e da plastiche eterogenee provenienti dalla raccolta differenziata. Nascono come pavimentazione industriale, ma hanno trovato i più svariati impieghi grazie all’estrema versatilità anche nel campo dell’arredo urbano e civile, che non teme paragoni con il massello in calcestruzzo. La posa in opera è pratica e veloce, dato che questi autobloccanti hanno un peso di circa 10 kg/mq e si possono tagliare con estrema facilità, ed è garantito come qualità e durata nel tempo. Inoltre per la posa non è necessaria alcuna opera di preparazione, adattandosi a qualsiasi tipo di sottofondo senza alcuna necessità manutentiva.

 

Autobloccanti fotocatalitici

Rappresentano una nuova proposta ecologica, capace di abbattere fino all’80% degli inquinanti immessi in atmosfera attraverso un innovativo trattamento con nanotecnologie.

 

La superficie degli autobloccanti viene arricchita in profondità di fotocatalizzatori capaci di sviluppare, in presenza di luce ed aria, un’attività ossidativa che trasforma gli inquinanti organici e inorganici in sostanze innocue (nitrati di sodio, carbonati di sodio e calcare) con un’attività antimicrobica e battericida. Non partecipando alle reazioni chimiche di ossidazione, i fotocatalizzatori sono inesauribili.

 

Articolo di Andrea Cantini

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