Per gli operai esterni non serve il Durc

Con l’interpello 58/09, il Ministero del lavoro ha fornito un chiarimento per i casi di appalto edilizio: non è necessario il Durc per i lavoratori distaccati. Il discorso vale anche per le imprese esterne che consegnano e scaricano il materiale edile. 
IL CASO DEL DISTACCO LECITO 
L’azienda appaltatrice è l’unica a chiedere il rilascio del documento unico di regolarità contributiva, anche se nell’appalto sono impiegati lavoratori distaccati. È questo il principio contenuto nell’interpello 58/09 con cui il Ministero del lavoro ha chiarito un dubbio che si può porre in occasione di un appalto, quando l’appaltante richiede all’azienda appaltatrice il Durc per verificare la regolarità contributiva necessaria per procedere con i pagamenti. 
Il problema sorge perché la società appaltante spesso richiede il Durc anche alla società “terza”, che ha distaccato dei lavoratori presso l’appaltatore. Il ministero ricorda che, in caso di distacco lecito, il lavoratore inviato presso l’impresa è inserito nell’organizzazione della nuova azienda. Tuttavia, il rapporto di lavoro però prosegue alle dipendenze dell’originario datore di lavoro. Quindi, il ministero ribadisce che l’impresa distaccante resta estranea all’appalto sotto ogni profilo con la conseguenza che deve escludersi la legittimità di una richiesta del Durc. 

CONSEGNA E SCARICO DI MATERIALE EDILE
Un altro dubbio chiarito dall’interpello 57 riguarda la necessità o meno di possedere il Durc per le imprese che svolgono attività di consegna e scarico di materiale edile all’interno di un cantiere. Il Ministero del lavoro ha ripreso la posizione espressa nell’interpello 3144/05:  per le attività di carico e scarico e per altre attività di trasporto, non è necessaria la richiesta del Durc per attestare la regolarità contributiva.

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