Pergolati, tettoie e opere minori: ci vuole il permesso di costruire?

Pergolati, tettoie e opere minori: quando è richiesto il permesso di costruire? Ci siamo spesso occupati del tema delle strutture edilizie minori, riportando alcune interessanti e significative decisioni della giurisprudenza di merito (leggi a questo proposito Distinzione tettoia e pergolato, cosa è soggetto a sanatoria? e anche Cos’è un Pergolato? La definizione valida a fini edilizi).

Riprendiamo questo argomento esaminando altre recenti pronunce giurisprudenziali sul tema della necessità o meno del permesso di costruire per la realizzazione di opere precarie, pensiline e tettoie e lo facciamo facendoci aiutare da Eleonora Viganò, responsabile dell’Ufficio Legale Arcotecnica-WP Partnership e curatrice della rubrica Ingegneria e Diritto della rivista Ingegneri.

In una prima recente sentenza, la Cassazione si sofferma sul concetto di “precarietà”,  al fine di stabilire se lo svolgimento di un’opera sia subordinata o meno all’ottenimento del permesso di costruire (sentenza 1191/2012). Nel caso in esame la Corte è stata chiamata ad esprimersi sul caso di un box di lamiera non destinato ad un uso temporaneo, edificato senza permesso di costruire.

Com’è noto, le opere precarie non necessitano di autorizzazioni edilizie: a tal fine, è quindi essenziale capire cosa si intende per precarietà di una struttura.

Cosa si intende per struttura precaria?
Così dunque spiega la Corte: “la natura precaria deve ricollegarsi all’intrinseca destinazione materiale dell’opera, utilizzata per fini specifici contingenti e limitati nel tempo; e l’opera precaria allo stesso tempo deve poter essere rimossa con facilità e velocità dopo aver terminato la sua funzione”. Né la natura precaria dipende dai materiali utilizzati e dalla facilità della rimozione: l’unico criterio è “la valutazione delle esigenze che l’opera deve soddisfare”, vale a dire se le stesse necessitino, per loro natura, di “un’opera durevole nel territorio”.

Nel caso in esame, la costruzione dei box così edificati (e mantenuti per più di due anni) senza il permesso di costruire ha comportato, per i ricorrenti, alla pena di 20 giorni di arresto e 10,400,00 euro di ammenda, con costituzione della pena detentiva in quella di 760,00 euro di ammenda, perché’ ritenuti colpevoli del reato previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, articolo 44, lettera c) per avere edificato in assenza di permesso di costruire e in area soggetta a vincolo un box in lamiera non destinato a uso temporaneo.

In un’altra importante sentenza, la Corte di Cassazione si sofferma sulla necessità o meno di ottenimento del permesso di costruire per l’edificazione di pensiline e tettoie che, per loro natura, non possano essere classificate come opere provvisorie e accessorie.

In tutti i casi in cui la realizzazione di tale opera non possa considerarsi precaria, è necessario richiedere il permesso di costruire.

Infatti, secondo la Corte di Cassazione, “il permesso di costruire deve essere richiesto non solo per la creazione di nuovi volumi, ma per tutti gli interventi che, implicando una modifica del territorio, non possono essere considerati minori”.

Le pensiline e le tettoie (considerate, per la Corte, sinonimo l’una dell’altra) possono infatti aumentare l’abitabilità dell’immobile, non potendo più essere classificate come mere opere provvisorie e accessorie: va da se che un intervento del genere non può che necessitare il permesso di costruire. Si differenziano invece da tettoie e pensiline i pergolati, “costituiti da una struttura aperta sia nei lati esterni che nella parte superiore e destinati solitamente alla produzione di ombra”.

Conclusioni
Dall’analisi giurisprudenziale emerge quindi che, in caso di realizzazione di opere minori e non meglio classificabili, il criterio di discrimine in base al quale capire se l’opera in esame necessiti, al fine della sua realizzazione, di permesso di costruire, sia operare un’indagine non tanto sulla sua temporaneità o sui materiali utilizzati, quanto piuttosto sulla finalità e lo scopo della stessa.

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5 commenti su “Pergolati, tettoie e opere minori: ci vuole il permesso di costruire?

  1. buongiorno io avrei una domanda da fare. vorrei costruire un pergolato nel mio orto per mettere al riparo le mie tre macchine devo chiedere il permesso a qualcuno o no naturalmente lo farei in legno ed fissato con viti . e se devo chiedere il permesso al mio vicino . (io ed il mio vicino abbiamo un muro alto tre metri di mia proprietà . grazie

  2. Per una tettoia che servirebbe solo per proteggere una cuccia per un cane dalla pioggia….serve permesso a Lavagna provincia Genova? Grazie per la risposta.

  3. Buongiorno. Molto interessante l’argomento.
    Vorrei posizionare in box in lamiera in un terreno agricolo di 2770mq ( da permettere che ho altri 16000mq non vicini), il box grande 7m x 4m, alto 3,5m.
    Ho provato a chiedere l’approvazione al comune , ma non è stata accettata.
    La domanda è..
    Se installo il box, su in telaio in ferro con 4 ruote, in modo da poterlo spostare quando è come voglio, sarebbe consentito farlo?
    Mi serve per deposito attrezzi.
    Grazie!!

    • Salve, anch’io sono nelle medesime condizioni del Sig.re che ha formulato la domanda sovrastante,
      cioè se posso mettere un box non fissato a terra e completamente smontabile in lamiera preverniciata di metri 3,5 per 5 altezza 2,5 e distante circa 10 mt da una casa in periferia di un paesino inferiore a 3.000 abitanti totale spazio occupato 18mq per la propria autovettura
      nel mio giardino su una pavimentazione già esistente su spazio libero verde di circa 400 mq intorno ad esso e confinante con altro terreno privato adibito a parcheggio Tir? Oppure devo anch’io pensare come ha chiesto il Sig.re sopra di installare delle ruote? Anche se a mio parere ciò mi sembra assurdo…..! Grazie tanto D. G.

  4. Buongiorno a tutti, gradirei avere gentilmente un chiarimento in merito ai “diritti di terzi” sulla costruzione di piccole opere. Stò per acquistare un immobile, il proprietario ha installato dal 2003, un pergolato con tutti i permessi neccessari tranne uno, quello dei vicini, ora (dopo ben 12 anni) il vicino di casa vuole far togliere il pergolato perchè gli da fastidio e a me dispiacerebbe toglierlo, a questo punto volevo chiedervi se è possibile che per un contesto devo toglierlo anche se passato tutto questo tempo? Che sappiate voi non c’è un limite, una scadenza di tempo per i “diritti di terzi”? Dopo 12 anni credo che valga il “tacito assenso” oppure no?!
    Grazie in anticipo

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