Perizie sulle calamità naturali: i geometri alzano la voce

Con una nota distribuita nel mese di febbraio, i consigli nazionali dei geometri, dei dottori agronomi e forestali e dei periti agrari si sono espressi sul tema dell’attività peritale, chiarendo alcuni aspetti delicati che riguardano gli incarichi per la liquidazione dei danni da calamità naturali.

Da più di vent’anni i tre consigli sono riuniti nel “Comitato interprofessionale periti estimatori danni da calamità naturali”: un organismo di collegamento istituito per sviluppare l’attività peritale, garantendo la tutela delle norme deontologiche e fornendo contributi tecnici e formativi “nel rispetto delle specificità professionali dei singoli professionisti”.

Nel corso degli anni, i tre consigli e il comitato interprofessionale hanno difeso una nota in tema di qualificazione e liquidazione danni da calamità naturali, emessa dal Ministero di grazia e giustizia (nota 20 dicembre 1994, n. 4403/1778, uff. VII); con questa nota il ministero dichiarava competenti in materia i dottori agronomi e forestali, i geometri ed i periti agrari, escludendo dalla funzione altre figure professionali. Di recente però – sostengono i tre consigli – alcune compagnie di assicurazione hanno tentato di aggirare questa disposizione, estendendo le competenze peritali ad altre figure professionali: un tentativo che si ritiene “destituito di ogni fondamento tecnico e giuridico”, poiché “l’’equipollenza dei titoli di studio può solo essere stabilita con uno specifico provvedimento” – di norma un decreto ministeriale – “che chiarisca anche per quali finalità sia stata disposta l’eventuale equipollenza”.

L’INVITO AI CONSIGLI PROVINCIALI
Ribadita la titolarità dell’attività professionale, i tre consigli passano al contrattacco e rivolgono una richiesta ai presidenti degli ordini e dei collegi provinciali, l’Ania, l’Asnacodi, e le compagnie di assicurazione. Tutti gli interpellati sono invitati a vigilare per evitare che vengano incaricati soggetti diversi, non in possesso delle necessarie qualificazioni professionali.
Nel caso in cui emergano attività peritali affidate a figure professionali diverse da quelle legittimate, i consigli si riservano l’opportunità di sporgere denuncia per l’esercizio abusivo di una delle tre professioni regolamentate.

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