Piani casa regionali: Legambiente salva solo Toscana, Puglia e Bolzano

Per valutare il Piano casa (o meglio il “Piano casa 2” con gli incentivi volumetrici), Legambiente ha elaborato una sorta di pagella regionale per classificare i diversi provvedimenti proposti. Tra i criteri di valutazione: rispetto degli standard di efficienza energetica e uso di fonti rinnovabili; permessi per gli interventi di allargamento, innalzamento, superfetazione di volumi; possibilità di allargamenti in aree delicate o protette; demolizioni e nuove cubature eventualmente consentite. 
Dall’indagine effettuata emergono tre sole regioni promosse: la Toscana, che incardina gli interventi possibili all’interno di quanto previsto dal Prg comunale; la Provincia di Bolzano che prevede alti standard energetici con la certificazione CasaClima; la Puglia, promossa con l’invito a tenere sotto controllo la deroga ai piani regolatori concessa ai comuni. Secondo Legambiente, tutte le altre regioni presentano uno o più punti di debolezza. 

ENERGIA
Sono previsti obblighi in Toscana, Puglia, Piemonte, Emilia-Romagna, Basilicata, Lazio, Lombardia, Marche, Umbria e nella Provincia di Bolzano. Nessuna indicazione se non di tipo generico in Veneto, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Campania e Molise. In alcune di queste regioni c’è un bonus opzionale, ma quello che è importante sottolineare è la differenza tra chi punta a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e chi vuole incentivare semplicemente interventi generici. 

TUTELA DEL TERRITORIO
Per quanto riguarda le aree escluse sono da bocciare la Sicilia, la Lombardia e il Friuli Venezia Giulia che – almeno fino al testo attualmente in discussione – non esplicitano nessuna area in cui è vietato realizzare gli interventi. Ma anche in Veneto solo i centri storici sono esclusi, mentre in aree parco e vincolate si possono realizzare gli interventi.
Tranne la Toscana dove prevale il Prg, in tutte le altre regioni sono i comuni a decidere se gli interventi sono possibili definendo criteri e limitazioni. Solo la Toscana, la Liguria e parzialmente la Puglia, escludono gli edifici abusivi anche se condonati. 

BONUS EDILIZI
Per quanto riguarda i premi in cubatura, la regione più generosa è la Sicilia, dove sommando le diverse possibilità si può arrivare al 45% per l’ampliamento e al 90% per la demolizione e ricostruzione. Per l’ampliamento bonus cospicui vengono concessi anche in Friuli, Emilia-Romagna e Lombardia con +35% e in Liguria si arriva addirittura a +50%. Per la demolizione e ricostruzione il massimo si può ottenere nel Lazio con +60% nel caso si preveda la delocalizzazione. In Emilia-Romagna, Molise, Liguria e Campania “ci si ferma” a un +50%, in Basilicata, Marche e Veneto a un +40%.

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