Piano casa 1? La novità sta nel fondo immobiliare

L’Agci (Associazione generale cooperative italiane) si pronuncia sul Piano nazionale di edilizia abitativa, che mette a disposizione 350 milioni di euro per la realizzazione di abitazioni per le fasce deboli e per il cosiddetto sistema dei fondi immobiliari. Secondo l’associazione “il Piano può rappresentare una concreta svolta per la realizzazione di abitazioni da offrire a famiglie in difficoltà, a giovani coppie, ma anche ad anziani e studenti”.

La spesa rapida di risorse integrate pubblico-private può, infatti, determinare “sia una risposta al problema abitativo che la ripresa dei processi produttivi del settore”. L’Agci ritiene però che la vera grande novità del Piano per l’edilizia residenziale pubblica nel nostro paese sia la creazione di un fondo immobiliare che con la prima tranche di 150 milioni di euro dovrà sostenere i vari fondi locali con la partecipazione di imprese, cooperative di abitazione ed enti locali e territoriali, unitamente alle fondazioni bancarie. Questa strumentazione finanziaria si allinea a quella europea nel campo dell’edilizia sociale, con particolare riferimento al sostegno della casa in locazione.

LA SITUAZIONE DEL SUD

Nel Mezzogiorno, dove è più forte la domanda abitativa, ha dichiarato Aldo Carbone, presidenza nazionale Agci-Abitazione con delega per il Mezzogiorno, le regioni e gli enti locali, nell’utilizzo delle risorse finanziarie da assegnare, dovrebbero prestare particolare attenzione ai giovani per favorire loro l’accesso alla casa.
La rilevante e continua emigrazione degli ultimi anni, dalle regioni del Sud per mancanza di lavoro, è aggravata anche dall’esclusione dal mercato della casa per i prezzi inaccessibili della locazione e dell’acquisto. Sarebbe necessario, oltre che auspicabile, iniziare ad eliminare ambiti di precarietà in cui si ritrovano i giovani oggi, cominciando anche ad offrire una casa a prezzi sostenibili.

LA POSIZIONE DI FINCO: MEGLIO IL “PIANO CASA 2”
Tra le altre prese di posizione, in merito al “Piano casa 1” si segnala quella di Finco, Federazione industrie prodotti impianti e servizi per le costruzioni. La federazione dichiara di aver “accolto con favore l’approvazione definitiva del decreto che sblocca la costruzione di nuovi alloggi per l’edilizia residenziale pubblica”. Precisa però in una nota ufficiale, che “si tratta di una misura importante, anche se di portata non comparabile al cosiddetto ‘Piano casa 2’. Al di là quindi delle misure relative all’housing sociale, che risalgono di fatto allo scorso anno (d.l. 112/2008), è necessario e concentrarsi su quelle di riferimento contenute nell’Accordo Stato-regioni del 31 marzo scorso.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico