Piano casa, attenzione alla tutela del territorio. E il recupero del sottotetto torna di attualità

Con l’avvicinarsi delle scadenze per l’attuazione del Piano casa da parte dei comuni cresce di livello di attenzione nei riguardi del tessuto ambientale ed urbanistico. Pur non volendo rinunciare alle opportunità del Piano, si cercano, quindi, soluzioni in grado di tutelare la specificità del territorio e del contesto locale, soprattutto per i centri storici e i grandi comuni.

TUTELA DELLA STRUTTURA URBANISTICA
Una delle preoccupazioni che stanno emergendo sia da parte dei sindaci che delle associazioni ambientaliste, in sostanza, è quella della tutela del tessuto urbanistico. Per questo oltre al divieto di ampliamento nei centri storici, sta passando la linea della tutela dei quartieri nei quali sorgono gruppi di case di interesse storico o architettonico, e dell’obbligo di ottenere autorizzazioni ad hoc quando si intende intervenire su casali e cascine, che si trovano al di fuori dei parchi e delle aree protette. Una linea di tendenza, questa, che accomuna un po’ tutti i responsabili degli enti locali, senza distinzioni di grandezza dei comuni o di colore politico dei sindaci.

ABBATTIMENTI E RICOSTRUZIONI DI IMMOBILI “FUORI CONTESTO”
Quello che è certo è che, come prevede l’accordo con il governo, di fatto non potranno essere interessati agli ampliamenti gli immobili in condominio. E’ però possibile l’abbattimento degli immobili che risultano “fuori contesto” rispetto al tessuto urbanistico in tutti i casi di quartieri, anche periferici, caratterizzati da un’ uniformità architettonica ben definita. La linea in questi casi è quella di prevedere abbattimenti e ricostruzioni, con l’obbiettivo di un complessivo miglioramento qualitativo dell’immobile a partire dall’aspetto architettonico. In ogni caso sono previste per questi interventi specifiche autorizzazioni da parte delle commissioni paesaggio regionale. Difficile, però, ipotizzare che un intero condominio dica di sì a un intervento così drastico, sia per i costi sia per le ovvie problematiche a livello logistico.

TORNA D’ATTUALITÀ IL RECUPERO DEL SOTTOTETTO
Una problematica questa non sottovalutata da parte degli amministratori, ai quali comunque interessa la possibilità di fare cassa grazie agli oneri di urbanizzazione. per questo in gran parte dei comuni di maggiori dimensioni, torna ad essere posta sulle possibilità di recupero di locali attualmente non abitabili, come sottotetti o semiinterrati. Recupero meno costoso e sicuramente meno complesso, in grado di offrire qualche opportunità anche a chi non possiede una casa monofamiliare.

Articolo di Lisa De Simone

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