Piano casa: nelle regioni che hanno già la legge, la parola passa ora ai comuni

Sono ancora molte le regioni che mancano all’appello per l’approvazione del Piano casa. Alla ripresa dei lavori autunnali, infatti, solo nove Regioni e una Provincia autonoma, hanno completato le procedure di approvazione della legge. Per le altre i lavori sono ripartiti in questi giorni.

In ogni caso perché possano diventare operative  le nuove disposizioni che consentono l’ampliamento delle abitazioni con procedure semplificate occorre attendere le decisioni dei singoli Comuni che possono accettare le leggi in toto o imporre specifiche limitazioni.

LE LEGGI GIA’ APPROVATE
In ogni caso a  presentarsi alla fine dell’estate con i provvedimenti già emanati, e tutti in vigore in quanto già pubblicati sulla rispettiva Gazzetta regionale sono:
– Toscana –  legge  24/09 dell’8 maggio;
– Umbria –  legge  13/09 del 26 giugno;
– Emilia Romagna  –  legge  6/09 del 6 luglio;
– Veneto –  legge  14/09 dell’8 luglio;
– Piemonte –  legge  20/09 del 14 luglio
– Lombardia –  legge 13/09 del 16 luglio;
– Puglia –  legge  14/09 del 30 luglio;
– Valle d’Aosta –  legge  24/09 del 4 agosto;
–  Lazio –  legge  6 agosto.
Approvata anche la legge della provincia autonoma di Bolzano –  delibera di giunta 1609/09.

IL TERMINE MASSIMO PER LA REALIZZAZIONE DEGLI AMPLIAMENTI
Si tratta in tutti i casi, come peraltro stabilito dal testo del governo, di provvedimenti “a termine”. L’accordo Stato Regioni, infatti, prevede che la  disciplina introdotta per il rilancio dell’edilizia abbia una validità non superiore a 18 mesi,  ovvero al termine massimo stabilito dalle singole Regioni. Al momento l’unica Regione a non aver previsto nessuna scadenza per le nuove autorizzazioni è la Valle d’Aosta, che prevede, però, un monitoraggio a 36 mesi degli ampliamenti realizzati.
Tra le altre, che  hanno introdotto un termine, invece, la  Regione ad aver previsto l’arco temporale più ampio è la Puglia, che consente di realizzare gli interventi entro 36 mesi. Scadenza al 31 dicembre 2011 per il Piemonte e la Lombardia, mentre due anni di tempo, quindi fino all’estate del 2011, sono previsti da Lazio e Veneto. Nelle altre Regioni è invece stabilito il limite dei 18 mesi dall’entrata in vigore della legge.

LE PRIME DISPOSIZIONI OPERATIVE ENTRO QUALCHE SETTIMANA
In ogni caso per l’avvio delle pratiche occorre attendere ancora.  L’impianto delle leggi regionali, infatti, stabilisce che entro 60 giorni dalla loro entrata in vigore i singoli Comuni debbano decidere se accettare in toto la legge regionale, oppure  escludere l’applicabilità delle norme o stabilire limiti inferiori di ampliamento per specifici immobili o zone del proprio territorio. Possibili anche ulteriori semplificazioni per l’avvio dell’attività. Solo dopo le relative delibere sarà dunque possibile presentare la Dia.

Lisa De Simone

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