Piano casa, via ai lavori in Friuli In Umbria solo procedura informatica

Immediato via libera per i lavori in Friuli, dove la legge è operativa da alcuni giorni. Parte poi in Umbria la procedura informatica per le autorizzazioni all’avvio dei lavori: le novità saranno operative dal 1° gennaio del prossimo anno. Intanto è scaduto il termine per i comuni della regione che non potranno, quindi, più deliberare variazioni o limitazioni all’approvazione del Piano.

PIENAMENTE OPERATIVO IL PIANO IN FRIULI
Sono già in vigore le norme straordinarie sul Piano casa del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di disposizioni immediatamente operative perché non è data la possibilità per i comuni di limitare l’ambito di applicazione della legge all’interno dei rispettivi territori. In ogni caso gli ampliamenti non possono superare i 200 metri cubi e in caso di sopraelevazione non si possono superare i sei metri di altezza. Possibile, inoltre, il recupero dei sottotetti nei centri urbani.

PROCEDURA SEMPLIFICATA
Anche in Friuli come in altre regioni, peraltro, con la legge si è scelta la via della massima semplificazione per l’avvio dei lavori.  Rientrano, infatti, nell’elenco degli interventi per i quali non è più necessaria la Dia: l’eliminazione delle barriere architettoniche, la manutenzione ordinaria, l’installazione di impianti fotovoltaici, la creazione di pertinenze e la realizzazione di strutture ricettive all’aperto.

AMPLIAMENTI ANCHE PER GLI IMMOBILI PRODUTTIVI
La legge regionale riconosce, poi, la possibilità di ampliamenti non solo per i fabbricati residenziali, ma anche per quelli commerciali e turistici, e per  attività e impianti industriali. L’ampliamento in questo caso può arrivare fino al 35%. I lavori dovranno essere avviati entro cinque anni.

PROCEDURA SOLO TELEMATICA IN UMBRIA DAL PROSSIMO 1° GENNAIO
In Umbria, invece, prende il via il sistema di gestione del procedimento di autorizzazione esclusivamente per via informatica. Entro il 31 dicembre 2009 è messa a disposizione di tutti i comuni umbri la procedura per la presentazione telematica delle istanze edilizie. Quelle in via cartacea, dunque potranno  essere presentate ai comuni solo fino al 31 dicembre 2009. La data di presentazione delle istanze è fissata nel  primo giorno successivo all’invio telematico delle istanze stesse, data dalla quale  decorrono i termini per gli aspetti disciplinati dagli articoli 18, comma 5 e  21 commi 1 e 3 della l.r.1/2004.

I COMUNI NON POSSONO PIÙ DELIBERARE RESTRIZIONI
In Umbria, inoltre, è scaduto il termine previsto per i comuni per poter deliberare restrizioni. Quelli che non l’hanno fatto, quindi non possono più stabilire alcun tipo di limitazione all’interno del proprio territorio rispetto all’applicazione delle norme del Piano.

Articolo di Lisa De Simone

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