Piano pianissimo: sull’emergenza abitativa, ancora un rinvio

Slitta ancora il Piano casa e sembra allontanarsi l’ipotesi di un decreto legge in materia: dopo il complesso iter delle settimane scorse, il governo ha iniziato a lavorare a un tavolo di concertazione con le regioni, con l’obiettivo di dare vita a un nuovo un accordo. La conferma viene dallo stesso presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

“Noi preferiremmo un decreto che è immediatamente efficace, ma stiamo lavorando con le regioni affinché siano le regioni, che hanno competenza concorrente con lo Stato sulla materia abitativa, a tradurre questa intuizione in una legge regionale affinché si possa cominciare subito a dare risposta alle famiglie e a rilanciare l’edilizia”. Questo il commento del premier, intervistato a “Panorama del giorno”.

Il presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, ha intanto precisato la posizione delle autonomie locali sul tema: “Abbiamo proposto un accordo sul modello degli ammortizzatori sociali”. A quanto pare, il passo avanti è nato in seguito a un recente incontro tra governo, regioni ed enti locali a palazzo Chigi. Entro martedì 31 marzo verranno definiti i principali aspetti, sia tecnici che di competenza, relativi all’intesa. Finito il lavoro del tavolo tecnico, sarà poi indetta una conferenza unificata.

 “C’e’ bisogno di un vero piano casa” – ha affermato Errani – “per quella che è una vera emergenza nel paese. Ci sono famiglie con redditi bassi e molto bassi che non sono in grado di permettersi niente se non un affitto calmierato. Si apre un lavoro che deve portare a definire quali sono le competenze con l’obiettivo del rilancio dell’edilizia dentro regole di governo del territorio di qualità“.

Fonti:
Agi, Reuters
www.regioni.it

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