Piscine interrate prefabbricate, tipologie e caratteristiche

La piscina non è più un sogno irrealizzabile. L’arrivo del caldo estivo alimenta il desiderio di arricchire gli spazi esterni con una piscina interrata da realizzare in giardino: il progetto può essere affrontato nell’ambito di un ampio ventaglio di possibilità, ognuna con i propri punti di forza.

 

Tra queste, le proposte del mercato in tema di piscine interrate prefabbricate offrono una soluzione veloce ed economica che permette un’ampia libertà progettuale, grazie alla personalizzazione di forma e dimensioni ed una ottima adattabilità a qualsiasi contesto. Questi aspetti e l’affidabilità delle tecnologie di riferimento hanno raggiunto un livello tale da rappresentare il 60% delle vendite in Italia.

 

Le piscine interrate prefabbricate sono sicuramente le più ambite, per la loro estetica e la perfetta integrazione con il giardino , ed una piscina interrata prefabbricata può rappresentare la soluzione ideale, poiché consente di prevedere i costi con maggiore precisione e spesso richiede soltanto pochi giorni per la fine dei lavori.

 

Le piscine interrate prefabbricate sono essenzialmente costituite da tre elementi principali: la vasca per l’acqua, il vano tecnico ed il rivestimento interno. Con il termine ‘prefabbricazione’ ci si riferisce alla struttura portante, da cui dipende in buona parte la riuscita di una piscina: la vasca in genere è costituita o da un unico monoblocco leggero oppure da pannelli di diverse dimensioni e vari materiali, tali da comporre la forma progettata e rifinire con il rivestimento scelto. Grazie alla struttura e al design, le piscine prefabbricate sono totalmente autoportanti e possono essere inserite in contesti ambientali anche particolari (leggi anche Piscine nuove norme europee di sicurezza).

 

Piscine interrate prefabbricate monoblocco
In questo caso la vasca è già pronta per essere calata nello scavo, dato che è realizzata con materiali resistenti e leggeri, come vetroresina o acrilico. La vasca è realizzata interamente in fabbrica in un unico stampo o talvolta è costituita da due blocchi. Questa tipologia può avere le più svariate forme, risulta facile da installare ed è economica. Quindi nel caso della piscina in monoscocca, la scelta da effettuare si riduce a stabilire la forma e la dimensioni, peraltro piuttosto numerose. Inoltre, una volta posate, non hanno bisogno di ulteriori finiture e di rivestimenti.

 

Gli svantaggi riguardano il fatto di non poter essere di grandi dimensioni, dato che, essendo realizzate in blocco unico, devono essere trasportate su camion con la possibilità di elevati costi di trasporto, e, anche se in grado di tollerare piccoli assestamenti, richiedono la messa in opera su terreni stabili con un livellamento preciso del terreno e un getto di calcestruzzo armato, per evitare possibili cedimenti con conseguenti inclinazioni della struttura.

 

Per quanto riguarda la manutenzione una piscina in vetroresina non richiede accorgimenti particolari: l’acqua va trattata come nelle altre tipologie di vasca e l’uso del pulitore avviene secondo le stesse modalità, ma non deve essere mai vuotata completamente.

 

Piscine interrate semiprefabbricate
In questo caso  la struttura della vasca è realizzata in pareti a moduli prefabbricati da assemblare in cantiere su una soletta di cemento di 10/15 cm con rete elettrosaldata. Grazie all’innovazione tecnologica è possibile dare vita a piscine di forma libera, un tempo prerogativa della costruzione tradizionale in cemento armato.

 

Piscine con pannelli in cemento
Sul fondo vasca vengono posati pannelli in cemento, collegati tra loro da un’armatura metallica di altezza e lunghezza variabili, in cui sono predisposte apposite maschere per l’inserimento degli skimmer, bocchette, fari e accessori vari, e la realizzazione di scale sommerse avviene direttamente in opera. La struttura potrà essere rivestita con qualsiasi materiale.

 

Piscine con pannelli a casseratura portante
Sulla platea sono posti pannelli o elementi modulari di vari materiali (eps, materiali plastici, polistirolo) da riempire con colata di calcestruzzo. La struttura monolitica che ne deriva risulta resistente e la si ottiene in tempi decisamente ridotti. Anche in questo caso la struttura potrà essere rivestita con qualsiasi materiale.

 

Piscine con elementi in metallo
Le pareti, costituite da elementi modulari prefabbricati in acciaio galvanizzato, acciaio inox o alluminio si ancorano sul fondo in calcestruzzo armato. Anche in questo caso i pannelli possono avere dimensioni e altezza diverse (per piscine a profondità variabile) e, composta la piscina, saranno rivestiti da un telo in Pvc.

 

Piscine con elementi in resine sintetiche
La struttura portante è composta da pannelli realizzati in resina sintetica, un materiale altamente resistente e non soggetto a corrosione o deterioramento, che, rispetto ai pannelli in acciaio, risultano più leggeri e quindi più maneggevoli e facile da posare. Anche l’assemblaggio è molto veloce perché non servono bulloni o altre attrezzature particolari: i pannelli sono dotati di inserti a incastro autobloccanti oltre ad avere già la guida in alluminio per l’aggancio del liner in Pvc.

 

In commercio esistono anche veri e propri kit di montaggio che, con una minima esperienza nei lavori di muratura, consentono di creare una piscina in maniera quasi autonoma. La piscina in kit rappresenta la soluzione ideale per contenere i costi e realizzare un prodotto di qualità, ma un consiglio utile, è quello di affidarsi per la costruzione di una piscina interrata ad aziende di comprovata esperienza in grado di svolgere il lavoro completo, con le garanzie e i collaudi necessari, offrendo un servizio di progettazione rigoroso, sostenuto dall’impiego di specifici software, e un’analisi idrogeologica del terreno con la verifica della falda acquifera.

 

Articolo di Andrea Cantini

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico