Piscine: nuove norme europee di sicurezza

Il nuoto, è risaputo, fa bene alla salute. In Italia sono circa 20.000 le nuove piscine costruite ogni anno, con un trend di crescita superiore a quello degli altri paesi europei. In merito sono state recentemente pubblicate due nuove norme europee che specificano i requisiti di sicurezza che interessano una vasta gamma di impianti: queste norme trattano gli aspetti riguardanti la progettazione e la gestione delle piscine di nuova realizzazione.

Dopo le precedenti norme UNI 10637 “Piscine – Requisiti degli impianti di circolazione, trattamento, disinfezione e qualità dell’acqua di piscina” del 2006 e UNI EN 12193 “Luce e illuminazione – Illuminazione di installazioni sportive” del 2008, nel 2009 è stata elaborata dal comitato tecnico europeo “CEN/TC 136”, con partecipazione oltre che italiana, di Francia, Germania, Austria, Regno Unito, Spagna, Lussemburgo, Belgio, Olanda e Finlandia, la nuova normativa tecnica europea UNI EN 15288 con lo scopo di contribuire all’aumento di sicurezza sia all’interno della vasca sia ai bordi della piscina. Non si è trattato di un lavoro facile: il coordinamento di approcci nazionali molto diversi e la ricerca di compromessi tecnicamente validi ha richiesto un lavoro lungo e paziente.

 

Con il loro approccio prestazionale, le nuove norme esaltano e responsabilizzano sia il ruolo iniziale del progettista che, in seguito, quello del gestore. Le norme UNI sono rivolte a progettisti e costruttori di impianti e sono concepite per essere compatibili con le varie situazioni esistenti sia a livello nazionale che europeo. Molto importante è l’aver superato il concetto di “piscina pubblica” o “privata”, a favore di quello di piscina ad “uso pubblico” (aperta a chiunque o ad un gruppo definito di utenti, non progettata unicamente per la famiglia del proprietario, titolare, gestore e ospiti, indipendentemente dal pagamento di un biglietto di entrata) oppure “uso privato” (installazione progettata unicamente per la famiglia del proprietario, titolare, gestore e ospiti includendo l’uso connesso con l’affitto di case per uso familiare).

 

Progettare per la sicurezza
La UNI EN 15288-1:2009 “Piscine – Parte 1: Requisiti di sicurezza per la progettazione” specifica i requisiti di sicurezza per la progettazione, la pianificazione, la costruzione delle piscine e fornisce indicazioni relative ai rischi connessi con le caratteristiche progettuali, che devono garantire un ambiente sicuro.

 

I requisiti contenuti nella norma sono applicabili principalmente a tutte le piscine di nuova costruzione e, in modo appropriato, a specifici lavori di ristrutturazione di impianti esistenti. Per fornire agli utenti un impianto sicuro, le considerazioni relative alla sicurezza devono iniziare da una accurata e attenta fase di progettazione che deve comprendere tutte le aree dell’impianto (entrata, spogliatoi, docce, vasca…), gli elementi strutturali, i materiali, le finiture e i dettagli. La gestione efficace della sicurezza in una piscina parte dalla corretta progettazione, per la quale si identificano quattro passi fondamentali: la designazione del lay-out delle vasche, quella delle aree complementari, l’impiego di materiali, componenti e finiture intrinsecamente sicuri e la possibilità di interventi di manutenzione semplici ed efficaci.

 

Si raccomanda poi l’inserimento nel gruppo di progettazione di figure che abbiano anche una competenza gestionale operativa e che possano pertanto apportare la loro esperienza sin dalle prime fasi. Nella norma viene stabilita una classificazione degli impianti (tipo 1 – uso pubblico, tipo 2 – turistico/ricettive, tipo 3 –  tutte le altre escluso private, tipo 4 – private) in funzione della definizione di un insieme strutturato non tanto di prescrizioni di dettaglio, quanto di indicazioni che devono costituire gli elementi base di un completo risk assessment da sviluppare quale base per la progettazione sicura.

 

Gestire la sicurezza
La UNI EN 15288-2:2009 “Piscine – Parte 2: Requisiti di sicurezza per la gestione” specifica i requisiti di sicurezza per il funzionamento e la gestione delle piscine. Le indicazioni fornite in questa norma coprono i rischi sia per il personale sia per gli utenti delle piscine pubbliche, identificando le precauzioni necessarie al conseguimento della sicurezza.

 

I requisiti organizzativi per un utilizzo sicuro della piscina e le procedure di emergenza sono definiti secondo principi operativi generali, elencati in quattro passi fondamentali: elaborare una policy in merito alla gestione della salute e sicurezza degli utenti, eseguire un’analisi del rischio specifica, definire un organigramma che identifichi ruoli e responsabilità e monitorare le performance del sistema. E’ iportante sottolineare che il sistema di gestione di una piscina costruito secondo le linee guida della norma risulta efficace sia nel garantire la sicurezza dei frequentatori che nel circoscrivere la responsabilità del gestore che potrà infatti dimostrare di aver analizzato in dettaglio ogni rischio e aver messo in atto tutte le misure di prevenzione e protezione possibili.

 

Articolo di Andrea Cantini e Massimiliano Bertoni

 

Per approfondimenti:

www.uni.com

www.assopiscine.it

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