Pitture termiche anticondensa. A cosa servono e come funzionano

Il risanamento di ambienti interni in cui non è possibile modificare gli spessori esistenti delle strutture orizzontali e verticali è certamente una problematica molto frequente soprattutto in Italia, dove il patrimonio edilizio storico è maggiormente diffuso rispetto ad altri Paesi. In questi casi si possono utilizzare prodotti di nuova generazione che oltre ad assolvere alla funzione decorativa, possono raggiungere risultati ottimi dal punto di vista dell’isolamento termico: tra questi prodotti le pitture anticondensa stanno sempre più diffondendosi.

Le pitture anticondensa sono pitture termiche che contengono microsfere cave di materiale ceramico a bassa densità che, abbassando la conducibilità termica sulla parete e consentendo così di arginare il problema dei punti freddi sulle pareti, riducono la formazione di condensa sul lato interno delle pareti e ostacolano l’eventuale formazione di muffe.
L’idea di utilizzare la ceramica per l’isolamento è stata sviluppata dalla NASA all’inizio degli anni ’70 con lo scopo di proteggere il più possibile i materiali e la vita degli astronauti nello spazio. Grazie all’uso di microsfere cave di ceramica (Ceramic Bubbles) grandi solo frazioni di micron, gli ingegneri della NASA riuscirono a far sì che lo Space Shuttle resistesse  alle variazioni di temperatura di oltre 2.000 °C. Basandosi su questa tecnologia ceramica sono stati creati prodotti specifici per le necessità del settore edile. Queste particolari pitture da interno offrono in un unico prodotto un sistema di risparmio energetico, una protezione duratura ed una vasta scelta di colori.

I fenomeni di condensa e formazione di muffe
Per capire meglio come questa particolare tecnologia possa essere così utile nel contrastare la formazione di condensa e muffe è utile aprire una breve parentesi che riguarda i fenomeni fisici che portano alla presenza di muffa nelle nostre  case: la formazione di condensa è causata dal raffreddamento dell’aria all’interno di un locale, la quale non sarà più in grado di contenere la quantità d’acqua in essa presente sotto forma di vapore acqueo. Quando si parla di “umidità relativa” dell’aria si indica la percentuale di acqua che l’aria contiene in quel momento e con quella determinata temperatura. Un grado di umidità del 70% significa che l’aria contiene il 70% dell’acqua che potrebbe contenere.

Quando la temperatura sale il livello di umidità relativa tende a scendere, al contrario quando la temperatura scende si alza il livello di umidità relativa. Se il livello di umidità relativa si alza fino a superare il 100% l’aria non è più in grado di trattenere l’acqua, che quindi verrà espulsa provocando le classiche goccioline di condensa. Questo è il motivo per cui in alcuni casi arieggiare il locale non serve, anzi può essere dannoso. Infatti se d’estate facciamo entrare aria calda in  un locale più freddo, provochiamo un abbassamento della temperatura nell’aria in entrata con un conseguente innalzamento del livello di umidità relativa, la quale probabilmente supererà il 100% e quindi formerà le gocce di condensa. D’inverno invece i  muri esposti a nord vengono raffreddati dal vento: mano a mano che il freddo del muro esterno raggiunge la corrispondente parete interna, ecco che si ha il calo della temperatura che provoca la condensa.
Le pitture termoisolanti di buona qualità, grazie al loro eccezionale potere riempitivo, aiutano a limitare la dispersione del calore dall’interno degli ambienti verso l’esterno.

Dati sperimentali di laboratorio hanno dimostrato che un pannello murario tipo,  senza essere trattato con una pittura termoisolante manifesta una conduttanza pari a 26.8 W/m2K contro i 9 W/m2K di un pannello trattato con una pittura termoisolante. In pratica, il trattamento si traduce, in una differenza di temperatura tra le due facce del pannello di 4,8 °C nel pannello non trattato e 8,5° nel pannello trattato. Il vantaggio derivante dall’applicazione di un simile prodotto è notevolmente amplificato dalla semplicità della sua applicazione.

Funzionamento della tecnologia termo ceramica
Le microsfere di ceramica sono inglobate in uno speciale legante simile al rivestimento che, reagendo al tasso di umidità dell’aria che cambia continuamente durante il giorno, ne ferma l’umidità in eccesso.
Le pitture termiche anticondensa a risparmio energetico sono costituite da u legante a base di acqua in cui si trovano milioni di microsfere cave in ceramica dal diametro molto piccolo (da 20 a 120 micromillimetri).
Dopo l’asciugatura il rivestimento si polimerizza in una struttura (rivestimento) resistente, elastica, spessa ma anche traspirante di circa 0,3 mm. Le microsfere (Bubbles) “filtrano” il flusso termico in una zona infrarossi a bassa temperatura e riflettono e disperdono fino al 25% del calore. Le superfici del rivestimento irradiano tre volte meno calore ad esempio di tegole o cemento (ß = 0,25).
La traspirazione del rivestimento con elevata capacità di evaporazione (“attività di respirazione”) garantisce che il materiale edile resti asciutto e aumenta l’effettiva resistenza al calore.

I vantaggi in breve:
– Miglioramento del benessere termico
– Maggiore igiene
– Adatto a chi soffre di allergie e per i soggetti asmatici
– Resistente e non assorbe lo sporco
– Di facile pulizia
– Di semplice uso
– Riduzione del fabbisogno energetico in inverno
– Raffreddamento degli interni d’estate
– Prevenzione della muffa
– Prodotto decorativo di facile manutenzione

Articolo di Massimiliano Bertoni e Andrea Cantini

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3 commenti su “Pitture termiche anticondensa. A cosa servono e come funzionano

  1. Da recenti studi effettuati da Altroconsumo su ben 4 idropitture termiche prodotte da grosse aziende del settore Nazionale, risulta che queste pitture non siano assolutamente capaci di abbassare a tal punto il coefficiente termico.

  2. Ho utilizzato la pittura per interni Rossetti idropittura a bariera termica su una fascia di un metro sulla giunzione fra parete e soffitto dove si era formata muffa. Ho disinfettato con ipoclorito di sodio e poi ho applicato la pittura come da indicazioni della confezione. Un anno e mezzo dopo ero come prima, ovveroi è ricomparsa la muffa. Giuliano d b

  3. Ho applicato la pittura termoisolante bianca…..a distanza di un anno vorrei colorare la stanza…che tipo di pittura posso applicare senza perdere l effetto delle microsfere?

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