Pitture termoriflettenti: nuove strategie per il risparmio energetico

Sono molte le strategie per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e la ricerca è sempre più rivolta a soluzioni che permettano all’involucro abitativo di essere un elemento attivo capace di partecipare al risparmio energetico.

 

Il mercato edilizio, oggi come non mai, è notevolmente sensibile verso questo problema e propone materiali dalla duplice funzione: le pitture termoriflettenti riescono a svolgere contemporaneamente il ruolo di finitura e di coadiuvante alla capacità energetica dell’edifico, dato che hanno la caratteristica di respingere, con percentuali piuttosto elevate, l’irradiamento solare grazie a elevata riflettività solare ed alta emissività nell’infrarosso.

 

Le pitture antisolari sono state messe a punto in risposta alla sempre maggiore richiesta di comfort abitativo sostenibile, soprattutto in materia di condizionamento degli ambienti interni nel periodo estivo. I colori scuri, soprattutto se usati sulle superfici esterne degli edifici, possono determinare il riscaldamento delle stesse sino a raggiungere gli 80° in una giornata estiva soleggiata e poco ventilata.

 

Questa tipologia di protezione ultrariflettente assicura l’abbassamento della temperatura del supporto su cui viene applicata, riflettendo i raggi solari, grazie a polimeri e additivi speciali che, oltre a garantire una durata maggiore dei manti di copertura, ne riducono la temperatura, sia esterna che interna.

 

Vista la loro natura altamente riflettente alla luce e quindi al calore, le pitture termoriflettenti trovano applicazione su quelle superfici attraverso cui, temperature elevate e irraggiamento solare, vengono veicolati all’interno dell’involucro edilizio specialmente durante la stagione estiva, facendo agire la pittura esterna come barriera radiante.

 

Il campo di applicazione delle pitture termoriflettenti è piuttosto ampio, e coinvolge soprattutto l’involucro esterno dell’edificio, quello cioè maggiormente esposto ai raggi solari. Il settore privilegiato sono le coperture piane a tetto freddo come rivestimento di manti bituminosi, ma sono efficaci anche per superfici inclinate e verticali (tegole e coppi, opere murarie esterne, manti ed elementi in calcestruzzo, manufatti in materiale plastico o vetroso, pareti interne).

 

Le vernici antisolari sono molto indicate anche per interagire con altre componenti tecnologiche: in presenza di sistemi a cappotto, le temperature superficiali troppo elevate possono causare la formazione di crepe o deformazioni del materiale isolante e, in caso di interventi in cui si debbano installare pannelli fotovoltaici, l’applicazione di questa tipologia di vernici aumenta la capacità di captazione dei raggi solari che, non essendo assorbiti dal pavimento, concorrono ad essere intercettati dai pannelli posizionati.

 

La gamma cromatica delle pitture termoriflettenti è disponibile in un’ampia scelta di tonalità ed è possibile richiedere colorazioni specifiche su ordinazione. L’applicazione è agevole sia con stesura a rullo che a pennello, dato che queste pitture sono pronte all’uso.

 

Consigli per l’applicazione delle pitture termoriflettenti
Prima di procedere con l’applicazione, occorre assicurarsi che il supporto sia correttamente pulito e privo di oli, parti grasse o di polveri in modo da garantire l’aggrappaggio del prodotto, che può essere facilitato con l’uso di un primer d’adesione.

 

È necessario poi far intercorrere il giusto tempo di essiccatura tra una mano e l’altra: la pellicola una volta asciugata, costituisce un film elastico, in grado di resistere agli agenti atmosferici, oltre ad assicurare un’alta riflessività solare.

 

Da ricordare che è importante evitare di applicare il prodotto in caso di imminente pioggia o elevata umidità e che la temperatura di applicazione non deve mai essere inferiore ai 10° e superiore ai 35°.

 

La copertura piana, su cui si applica la vernice antisolare, deve presentare pendenze per lo scolo delle acque di almeno il 3%, perché la presenza di eventuali ristagni d’acqua non garantisce l’efficienza della pittura. La manutenzione prevede un lavaggio della superficie trattata, con cadenza semestrale e con periodiche tinteggiature per conservarne l’efficienza.

 

I 7 vantaggi delle pitture termoriflettenti
1.
Riduzione della temperatura della superficie di copertura


2. Riduzione dei costi per la climatizzazione estiva


3. Migliore comfort abitativo, in particolare per l’ultimo piano


4. Protezione delle strutture portanti dalle oscillazioni della temperatura giorno/notte e stagionali


5. Aumento del rendimento dei moduli fotovoltaici posti in copertura


6. Soluzione di facile applicazione ed economica


7. Protezione dai raggi U.V. e allungamento notevole della vita dell’impermeabilizzazione

 

 

Articolo di Andrea Cantini

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