Portale cartografico nazionale, nuovi servizi online

Le cartografie online rappresentano oggi le strade più interessanti dell’informazione geografica e dell’innovazione tecnologica per la gestione dei dati territoriali. Possiamo immaginare il Portale cartografico nazionale (Pcn) come una “biblioteca” sul web i cui scaffali contengono la cartografia disponibile sul territorio italiano riguardante i principali tematismi ambientali e territoriali. Il Portale cartografico nazionale consente a chiunque disponga di un collegamento internet di visualizzare, senza alcun onere, la cartografia di proprio interesse, selezionandola proprio come se si trovasse sugli scaffali di una biblioteca.

Il Portale cartografico nazionale costituisce una banca dati del Ministero dell’ambiente (ai sensi dell’art. 1, l. 22 aprile 1941, n. 633, come modificata dal d.lgs. 6 maggio 1999, n. 169), con l’obiettivo strategico di promuovere e diffondere l’utilizzo dei sistemi informativi territoriali e di rendere le informazioni di carattere ambientale e territoriale disponibili ad un pubblico vasto, anche di non addetti ai lavori, senza il trasferimento fisico dei dati.

Il Pcn è una infrastruttura tecnica e tecnologica estremamente utile non solo ai fini della consultazione, condivisione e aggiornamento, ma anche per una razionale programmazione dello sviluppo territoriale. Il Pcn e la connessa rete di Centri elaborazione dati (Ced) cooperanti presso le pubbliche amministrazioni centrali e locali costituiscono complessivamente il Sistema cartografico cooperante per la condivisione e l’aggiornamento della cartografia numerica tramite internet.

Gli strati informativi con copertura nazionale offerti dal Portale cartografico nazionale sono: ortofoto digitali a toni di grigio e a colori (anno 2006), modello digitale del terreno, dati e limiti amministrativi, toponomastica, linea di costa e laghi, cartografia cartacea IGM digitalizzata fino al dettaglio di scala 1:1000, modello digitale del terreno vettoriale, reticolo stradale, modello tridimensionale vettoriale degli edificati (solo capoluoghi di provincia e di regione). Sono inoltre consultabili strati vettoriali di base e tematici contenenti le informazioni attualmente disponibili a livello nazionale, predisposte in collaborazione con le amministrazioni competenti, quali la carta del rischio idrogeologico, le aree protette, l’uso del suolo, la carta ecopedologica.

La cartografia disponibile può essere consultata in modalità molto efficace, grazie alla sovrapposizione con trasparenza variabile: le informazioni cartografiche sono sovrapponibili sia fra loro, che con gli altri tematismi, la cartografia di base e le ortofoto. Tutta la cartografia viene visualizzata in un sistema di riferimento con coordinate geografiche “WGS84”, quello del sistema satellitare GPS. Questo sistema di riferimento è uno standard internazionale valido su tutte le cartografie e svincola dalla definizione del fuso di appartenenza.
Tra i nuovi servizi pubblicati, segnaliamo

Terremoto in Abruzzo
A seguito dell’emergenza creata dal sisma, nei giorni successivi al 5 aprile sono state acquisite e pubblicate le ortofoto a colori con risoluzione 25 cm/pixel nella zona dell’Aquila. E’ uno strumento molto interessante per valutare gli effetti del terremoto in Abruzzo: si può consultare e sovrapporre le fotografie pre-sisma con quelle post-sisma, per la valutazione degli interventi e per attività di Protezione Civile.

Ambiente Italia 3D
È una sezione dedicata alla navigazione tridimensionale della cartografia italiana, con la simulazione di un sorvolo aereo del territorio italiano. Finora il servizio non è stato pubblicizzato con troppa enfasi eppure si tratta di una valida alternativa alle mappe satellitari di Google o a quelle aeree di Microsoft, dato il notevole livello di dettaglio geografico per l’Italia. L’interfaccia utente è composta da una serie di finestre e da un set di strumenti che permettono il controllo e la personalizzazione della navigazione sulla mappa 3D. Il servizio richiede una potenza di calcolo non trascurabile e non è compatibile per computer Mac. L’accesso a questa sezione richiede una registrazione degli utenti.

Software GIS “AdB Toolbox”
È un software grafico GIS completo, utilizzabile per visualizzare ed elaborare dataset spaziali, ed è specializzato nell’analisi territoriale ed idrologica e nell’elaborazione dinamica di idrogrammi di progetto. Il software e la relativa documentazione sono liberamente fruibili previa registrazione al Pcn.

Progetto natura
La conservazione dei territori naturali che ancora mantengono inalterate le matrici ecosistemiche rappresenta il punto focale del Progetto natura. Contiene le banche dati geografiche realizzate dalla Direzione protezione natura delle seguenti, principali aree naturali protette: aree protette iscritte all’elenco ufficiale aree protette (Euap), la Rete natura 2000, Important Bird Areas (IBA), aree umide di importanza internazionale.

Progetto incendi
Il progetto, realizzato dalla Direzione protezione natura, mira a favorire la migliore redazione e gestione dei piani antincendi boschivi (AIB) dei parchi nazionali, previsti dalla vigente normativa (l.353/2000).

Progetto coste
Progetto avviato dalla Direzione generale per la difesa del suolo allo scopo di definire gli “indirizzi e criteri generali per la difesa delle coste”, propedeutici a una corretta e omogenea attività pianificatoria a scala nazionale, indispensabile per favorire uno sviluppo economico compatibile con gli equilibri morfologici dei litorali e con l’ambiente costiero. In particolare le elaborazioni disponibili consentono di valutare il trend generale del fenomeno dell’erosione delle spiagge, nonché di stabilire il primo passo per la pianificazione della difesa della costa.

È utile ricordare inoltre che le immagini sono soggette a copyright e il portale ne permette solo la consultazione e l’utilizzo in ambiente GIS: non possono essere copiate, neanche se modificate o integrate con altri dati o software. Non è quindi possibile scaricare, copiare o acquistare la cartografia se non dalle società produttrici.

Articolo di Andrea Cantini

Per approfondimenti:
www.pcn.minambiente.it/PCN/

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