Prestigiacomo: no al blocco delle detrazioni

Riqualificazione energetica degli edifici: il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo ha affermato che si batterà in parlamento per il ripristino delle detrazioni al 55%, introdotte dal governo Prodi.

Il decreto 185 anticrisi varato dal governo a fine novembre, infatti, rende più complicato ottenere tali detrazioni a partire dal gennaio 2008 e pone un tetto massimo alle detrazioni. Il ministro dell’economia Giulio Tremonti si è già detto disponibile a modificare la norma eliminando i suoi effetti retroattivi.
“Mi batterò in parlamento perché venga ripristinata la misura sulla detrazione degli interventi negli edifici privati per il risparmio energetico perché comunque questo deve essere un obbiettivo di tutti: quello di contribuire ad un risparmio energetico e di inquinare meno”, ha detto la Prestigiacomo nel corso di un’intervista televisiva. Il decreto è attualmente all’esame del Parlamento per la sua conversione in legge.

Retoattività, copertura finanziaria, silenzio-rifiuto: decisioni rimandate
Il decreto è ancora in discussione. La cancellazione della retroattività sembra confermata, ma si continua a discutere sull’entità della detrazione a partire dal 2009. Il governo per ora ha fissato a 82,7 milioni il tetto di spesa per il 2009, 185,9 milioni per il 2010 e 314,8 milioni per il 2011. 
Altrettanto contestato il meccanismo per accedere ai fondi: il richiedente deve inviare l’istanza in via telematica all’Agenzia delle entrate; se quest’ultima non dà comunicazione entro 30 giorni, la domanda si intende rifiutata. Per chi non viene ammesso alla detrazione del 55% è previsto uno sconto Irpef del 36% che, sotto pressione di molte associazioni e parlamentari, potrebbe arrivare al 40-45%. La decisione è però rinviata a gennaio 2009.

Fonte: Reuters

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