Previdenza Geometri e Mod. Unico PF 2012, c’è ancora tempo per la presentazione

La Cassa di Previdenza dei Geometri, la CIPAG, ha segnalato che nonostante il 1° ottobre 2012 sia scaduto il termine per la presentazione del Modello Unico PF 2012 (e per quanto di competenza della CIPAG del quadro RR sezione III, dove gli iscritti devono riportare i loro dati reddituali), c’è ancora tempo per i ritardatari.

 

“Nell’ipotesi di inadempienza”, si legge infatti sul sito della Cassa di Previdenza dei Geometri, “se il contribuente presenta comunque Unico entro 90 giorni dalla scadenza del termine stabilito, la dichiarazione è considerata ancora valida ma, per il ritardo, l’Agenzia delle applicherà una sanzione (da 258 a 1.032 euro, che può aumentare fino al doppio per i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili)”.

 

Si può evitare la sanzione piena se, entro lo stesso termine di 90 giorni, si versa spontaneamente una sanzione ridotta (25 euro, pari ad 1/10 di 258 euro).

 

La dichiarazione presentata con ritardo superiore a 90 giorni si considera, invece, omessa, ma costituisce comunque titolo per la riscossione delle imposte da essa derivanti.

 

Correzioni dopo la scadenza dei termini di presentazione
Scaduti i termini di presentazione della dichiarazione, il contribuente può rettificarla o integrarla – anche con la compilazione del solo quadro RR III eventualmente mancante sull’originaria – presentando una nuova dichiarazione.

 

È possibile ricorrere alla dichiarazione integrativa (in aumento o in diminuzione) soltanto se quella originaria è stata validamente presentata; è considerata tale anche la dichiarazione presentata entro 90 giorni dal termine di scadenza.

 

Dichiarazione integrativa in diminuzione
Per correggere errori od omissioni che hanno determinato un maggior reddito, un maggior debito o un minor credito d’imposta, il contribuente può integrare a proprio favore la dichiarazione, presentando un altro Unico PF 2012 entro la scadenza prevista per la dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo.

 

Sul frontespizio del modello deve essere barrata la casella “Dichiarazione integrativa a favore”. L’eventuale credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione o richiesto a rimborso.

 

Nel caso si tratti di crediti contributivi nei confronti della CIPAG, vanno richiesti a rimborso  (non in compensazione) avendo cura di inviare copia della dichiarazione integrativa in questione con ricevuta di invio.

 

Dichiarazione integrativa in aumento
Il contribuente può correggere errori e omissioni che hanno determinato un minor reddito o un minor debito o un maggior credito d’imposta, presentando una “dichiarazione integrativa” (va barrata l’apposita casella sul frontespizio):
– entro la scadenza della dichiarazione relativa all’anno successivo, facendo ricorso al ravvedimento operoso e beneficiando, pertanto, di sanzioni ridotte 
– entro i termini per l’accertamento, ossia il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, senza riduzione delle sanzioni (per esempio, entro il 31 dicembre 2016 si può correggere l’Unico 2012).

 

N.B.  Per la Cipag non sono più previste sanzioni legate all’invio della dichiarazione, bensì ai versamenti non effettuati per i quali la misura è pari al 2%, se effettuati entro 30 giorni , 10% se effettuati oltre tale termine e  fino ad eventuale richiesta tramite ruolo esattoriale (nel qual caso la sanzione passa al 25%).

 

Fonte CIPAG

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