Previdenza professionale, c’è aria di ristrutturazione

Si è svolto a Roma all’Hotel Excelsior il convegno nazionale ”Dal welfare professionale un modello per il Paese: attualità e prospettive del modello di welfare della Cassa geometri”. I lavori sono stati introdotti dal presidente della Cassa geometri, Fausto Amadasi, che si è soffermato sulla situazione del sistema pensionistico di settore. Secondo il Presidente della Cipag, “si va verso un aumento degli anni di lavoro professionale, ma anche verso un impegno globale degli ordini e dei collegi professionali”.

Al convegno ha partecipato anche Giuseppe De Rita, presidente del Censis, che ha invece fatto il punto sul tema della ”ristrutturazione terziaria”. Secondo De Rita ”in quest’ottica la Cipag deve puntare ad ampliare il proprio mercato e dare garanzia di sostenibilità, in un sistema previdenziale integrato attento a valorizzare il professionista come persona, con una struttura a variabili multiple. La Cipag deve fidelizzare il professionista, segmentare le prestazioni, attrarre altre professioni contigue attualmente non tutelate né regolamentate”.

VIA LIBERA ALLA FUSIONE TRA LE CASSE PROFESSIONALI
Ha preso quindi la parola Alberto Brambilla, presidente del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale del Ministero del lavoro. Il suo intervento è servito soprattutto a fare il punto sulla situazione delle casse di previdenza professionali: “È già pronto un rapporto sui bilanci trentennali che gli enti previdenziali professionali ci hanno dovuto trasmettere per dimostrare se reggeranno l’urto dell’invecchiamento della popolazione lavorativa’’. Dal 29 ottobre un tavolo di confronto istituzionale valuterà quindi le casse professionali sul piano dell’investimento del proprio patrimonio e delle spese di funzionamento. Per Giovanni Geroldi, direttore generale delle politiche previdenziali del Ministero del lavoro, “gli enti dovranno fare ulteriori interventi, perché ad alcuni di essi manca ancora qualche anno per raggiungere la sostenibilità trentennale prevista dal comma 763 della Finanziaria di due anni addietro”. Dando atto alla Cipag di aver introdotto alcuni principi del sistema contributivo’, Geroldi ha aggiunto che “le Casse dei professionisti svolgono il ruolo di primo pilastro e devono quindi erogare prestazioni adeguate, come previsto dalla Costituzione. Una via da seguire è quella di allargare la platea degli iscritti alle casse, con fusioni tra enti previdenziali, come quella ipotizzata per i professionisti intermedi, vale a dire geometri, periti industriali e periti agrari’’.

GEROLDI: SERVONO AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE CASSE PROFESSIONALI
Gli altri punti di intervento, secondo Geroldi sono la gestione patrimoniale e il sistema di tassazione. E ha aggiunto: “Per quanto riguarda gli investimenti immobiliari le casse propendono verso i fondi immobiliari, e questo va visto con favore. Sul piano delle politiche fiscali, invece, sarebbe auspicabile che le casse siano sostenute con una serie di agevolazioni fiscali almeno pari a quelle della previdenza integrativa, cioè agli enti previdenziali del secondo pilastro, mentre ora, pur essendo parte del primo pilastro, le casse professionali hanno un trattamento più sfavorevole’’.

Al convegno ha preso parte anche  Domenico Proietti, segretario confederale Uil, che ha ricordato l’importanza, per le casse di previdenza, di attrarre i lavoratori delle nuove professioni. Florio Bendinelli, presidente dell’ente di previdenza dei periti industriali, ha invece illustrato i vantaggi della fusione tra le casse dei geometri e dei periti industriali.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico