Prodotti edilizi eco-compatibili

È importante che la progettazione dei prodotti sia orientata, con un’attenzione sempre maggiore, ai problemi ecologici che il prodotto stesso può incontrare lungo tutto il suo ciclo di vita. Ma quando un materiale è eco-compatibile?

Un sistema per avere garanzie sui prodotti è quello di ricorrere alla certificazione. I marchi di qualità ecologica, detti anche “etichette ecologiche”, sono uno strumento di valutazione e riconoscimento di prodotti a basso impatto ambientale e, al tempo stesso, costituiscono per le imprese uno strumento di mercato utile a dare evidenza delle prestazioni ambientali dei propri prodotti rispetto a quelle dei prodotti concorrenti privi di tale marchio. La valutazione della compatibilità ambientale dei prodotti da costruzione è oggi oggetto di numerosi studi grazie ai quali sono stati messi a punto metodi e strumenti di certificazione, per gran parte su base volontaria, che si appoggiano a standard internazionali, comunitari, nazionali o privati.
Lo scopo principale delle dichiarazioni ed etichette ambientali è di incoraggiare la richiesta e la fornitura di prodotti più sostenibili per l’ambiente, comunicando informazioni accurate, verificabili e non fuorvianti circa il rispetto delle prestazioni ambientali del prodotto (caratteristiche tecniche, impatti ambientali, ecc.). Il progettista e/o il consumatore si trovano così a poter scegliere tra prodotti caratterizzati da dichiarazioni e schede informative sulle proprietà ecologiche e tossicologiche, ottenute da studi promossi a cura dal produttore o dalle associazioni di categoria o da organismi di certificazione accreditati.
In ambito edilizio esistono marchi e strumenti di certificazione della qualità ambientale dei prodotti sviluppati da numerosi centri italiani ed esteri. Il numero complessivo dei marchi è in continua crescita, così come le modalità e le metodologie con le quali i marchi vengono rilasciati. Tra i più conosciuti nazionali ed internazionali citiamo:
• NATUREPLUS, messo a punto a livello europeo da Istituti di ricerca di Italia, Germania, Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo, che operano nel settore del controllo della qualità dei prodotti per la bioedilizia (ha assorbito i marchi ECO, IOB e TÜV);
• ECOLABEL, sistema comunitario per l’assegnazione di un marchio di qualità ecologica dei prodotti, che prende in esame gli impatti ambientali dell’intero ciclo di vita del prodotto secondo criteri fissati dalla Comunità europea (per esempio prodotti ceramici, isolanti, sistemi fotovoltaici, vernici);
• ANAB, contrassegna i prodotti che ottengono la certificazione secondo i metodi di valutazione messi a punto dall’Associazione Nazionale Architettura Bioecologica, attraverso l’attività di controllo di Icea (Istituto per la certificazione etica e ambientale) a cui è stata trasferita l’attività di controllo. Incorpora i marchi di qualità IBO (Austria) e IBN (Germania);
•  FSC (Forest Stewardship Council), identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici;
• PEFC (Pan European Forest Certification Council) è un programma di certificazione forestale a livello nazionale e regionale, basato su una larga intesa delle parti interessate alla gestione forestale sostenibile;
• BLAUER ENGEL, marchio del Ministero federale tedesco dell’ambiente assegnato a prodotti che osservano standard ambientali e di sicurezza nel loro intero ciclo di vita: l’Angelo Blu è il più longevo marchio ecologico;
• NORDIC SWAN, marchio ecologico ufficiale di Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca e Islanda, viene rilasciato a prodotti che sono stati approvati rispetto alle loro caratteristiche ambientali in fase di produzione, di utilizzo e di smaltimento. Interessante perché richiede che i prodotti ecologici abbiano un buon prezzo;
• IMPATTOZERO, introdotto dall’associazione LifeGate, calcola le emissioni di anidride carbonica di prodotti, e aziende, compensandole in maniera appropriata con la riqualificazione e la tutela di foreste in crescita;
• IBR, certificazione volontaria tedesca emessa dall’Istituto di biologia Edile di Rosenheim;
• NF ENVIRONNMENT, certificazione ambientale ufficiale francese, assegnata ai prodotti che, offrendo un’elevata prestazione qualitativa, hanno ridotti impatti sull’ambiente;
• ENERGY STAR, programma governativo statunitense di salvaguardia dell’ambiente attraverso la promozione dell’efficienza energetica;
• GREEN SEAL, marchio statunitense rilasciato a prodotti che riducono significativamente l’impatto ambientale.

Articolo di Andrea Cantini e Massimiliano Bertoni

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico