Progettazione: gli incarichi vanno indicati sui bandi di concorso

Progettazione: gli incarichi vanno indicati sui bandi di concorso

Nei bandi di concorso di progettazione deve essere indicata anche la possibilità che al vincitore venga affidata la responsabilità della successiva progettazione, indicando chiaramente i requisiti che il progettista deve possedere per svolgere tale attività.

L’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone entra nel merito di un concorso di progettazione, vinto da un progettista per un premio di 8.000 euro, al quale poi l’amministrazione responsabile del bando ha affidato “a propria discrezione” i lavori di progettazione in scaglioni successivi per un importo complessivo di 460.000 euro, ossia un importo per cui si applica la soglia europea e che ha convinto l’ANAC a intervenire.

Le riflessioni  di soft law dell’autorità sono contenute nella delibera n. 105 dello scorso 21 ottobre. Nel testo del documento si evidenzia chiaramente come “l’affidamento di servizi di ingegneria di importo superiore alla soglia comunitaria utilizzando un concorso di progettazione, senza aver espressamente specificato se sarà l’affidato o meno l’incarico di progettazione al vincitore del concorso, ma riservandosi la facoltà di una successiva decisione,  non risponde ai principi di trasparenza e concorrenza che sono alla base del Codice dei Contratti”.

In altre parole, la stazione appaltante è obbligata a inserire nel concorso di progettazione la facoltà di affidare al vincitore del concorso la progettazione. Questo per consentire a tutti i progettisti potenzialmente interessati di valutare in maniera trasparente l’opportunità o meno a partecipare al concorso.

A dare maggiore enfasi a tale disposizione, l’ANAC cita una precedente deliberazione del 2002, secondo cui “L’amministrazione o dichiara nel bando di  avvalersi della possibilità di affidare al vincitore l’incarico della  progettazione definitiva ed esecutiva, o dichiara di non avvalersi di tale  opportunità, ma non può discrezionalmente riservarsi la facoltà di affidare o  meno l’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva al vincitore del  concorso di progettazione. D’altra parte la norma non offre interpretazioni  diverse: la possibilità di affidare l’incarico non può essere intesa come  riserva dell’amministrazione di affidare a suo insindacabile giudizio”

Sempre nella delibera (leggi qui il testo integrale della delibera ANAC n. 105 del 21 ottobre 2015) viene fornita anche la “definizione” di concorso di progettazione: “acquisire un prodotto di ingegno, giudicato migliore da un’apposita commissione,  in luogo del ricorso ad un appalto di servizi di progettazione nel quale  l’oggetto del contratto è una prestazione professionale tesa ad uno specifico risultato, per cui lo scopo della procedura è individuare un progettista ed implica, quest’ultima procedura, la richiesta di requisiti ed esperienze specifiche che non appaiono stringenti nel caso di un concorso di progettazione”.

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