Provvedimento anticrisi: slitta la Tariffa integrata ambientale

Sulla Gazzetta ufficiale del 1 luglio è stato pubblicato il decreto-legge “anticrisi” (d.l. 1 luglio 2009, n. 78). Il decreto contiene anche la proroga di alcune scadenze previste da precedenti disposizioni di legge.
 
SFRATTI
– Il termine, fissato al 30 giugno 2009 dal d.l. 158/2008, è stato posticipato di 6 mesi fino al 31 dicembre 2009, avvantaggiando i conduttori residenti nei comuni ad alta tensione abitativa.
 
TARIFFA INTEGRATA AMBIENTALE
– Prorogata alla stessa data anche l’emanazione del regolamento in materia di Tia, Tariffa integrata ambientale, da parte del Ministero dell’ambiente.  La misura si giustifica perché il passaggio autonomo dei comuni dall’applicazione della Tarsu alla Tia non avvenga prima della conclusione dell’esercizio finanziario in corso per motivi di razionalità e sostenibilità dei costi. 

SISMA IN ABRUZZO

– Posticipato al 30 aprile 2010 il termine per l’avvio del rinnovo degli organi appartenenti a Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Posticipate di sei mesi anche le scadenze del d.lgs. 30/2005 per la perdita della proprietà industriale.
 
MISURE ANTICRISI A SOSTEGNO DELL’ECONOMIA
– Previsto lo sblocco degli investimenti privati, così come la detassazione del 50% degli utili reinvestiti per l’acquisto dei macchinari fino al 30 giugno 2010.
– Sono esclusi al momento i capannoni industriali, i mezzi di rappresentanza e quelli per il trasporto aziendale.
– Revocata la detassazione della cessione a terzi dei beni oggetto degli investimenti.

PAGAMENTI DELLA P.A.

– Per le piccole imprese è un particolare importante la garanzia sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni a fronte di somministrazioni, forniture e appalti. Entro il 31 dicembre 2009 devono essere adottate misure per la tempestività dei pagamenti previo accertamento che il programma sia compatibile con gli stanziamenti di bilancio e le regole di finanza pubblica, evitando la creazione di nuove situazioni debitorie.
– Per il passato i crediti nei confronti dei Ministeri sono iscritti nel conto dei residui passivi del bilancio statale e resi liquidabili, nei limiti delle risorse, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

Per approfondimenti. La normativa:
Il testo completo del provvedimento anticrisi

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