Realizzazione di un soppalco: serve il permesso di costruire?

Tra gli interventi edilizi subordinati al rilascio del permesso di costruire ve ne sono alcuni molto particolari e di difficile inquadramento. Il comma 1 dell’art. 10 del Testo Unico Edilizia individua tre categorie di interventi subordinati al preventivo rilascio del permesso di costruire, in quanto interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio:
a) gli interventi di nuova costruzione;
b) gli interventi di ristrutturazione urbanistica;
c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso.

 

Proponiamo, in anteprima per i lettori di Geometri.cc, un brevissimo stralcio dell’articolo Breve rassegna di particolari interventi edilizi subordinati al rilascio del permesso di costruire di Antonella Mafrica e Mario Petrulli, pubblicato sul numero di dicembre della rivista L’Ufficio Tecnico.

 

Come ricordato in precedenza, nella prassi spesso si verificano ipotesi di interventi edilizi che, a prima vista, fanno sorgere il dubbio sulla necessità o meno del preventivo rilascio del permesso per la relativa legittima esecuzione.

 

Il caso in esame riguarda la realizzazione di un soppalco praticabile all’interno di un’unità immobiliare: in tal senso la sentenza n. 1863/2012 del T.A.R. Lombardia afferma che “La realizzazione di un soppalco praticabile all’interno di una unità immobiliare, privo di autonomia strutturale e funzionale, costituisce un intervento di ristrutturazione edilizia, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. d), d.P.R. n. 380/2001 (secondo cui sono interventi di ristrutturazione edilizia quelli “rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti”) (cfr. T.A.R. Campania, 20563/2008; 3329/2007). L’opera edilizia in questione rientra, in particolare, tra gli interventi di ristrutturazione edilizia che l’art. 10, comma 1, lett. c), d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 assoggetta a permesso di costruire, in quanto porta ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e comporta un aumento delle superfici utili”.

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